“Stiamo lavorando con il Governo per istituire una tariffa stradale che, sulla base di un piano di investimenti pluriennale, dia risorse certe di autofinanziamento”. Queste le parole di Gianni Armani, presidente ANAS, a margine dell’audizione alla Commissione Ambiente alla Camera di pochi giorni fa.

Armani vorrebbe introdurre una sorta di “bolletta” delle strade italiane. Occorre “introdurre un modello tariffario prendendo a riferimento i sistemi di tariffazione per altri servizi di rete regolamentati (energia elettrica, gas, acqua, telecomunicazioni e aeroporti) per finanziare in modo adeguato gli investimenti oggi a carico della fiscalita’ generale”. Un modello di tariffazione “non a pedaggio”, ha specificato Armani.

Per l’Ad, sarà necessario “definire i livelli di servizio a favore dell’utenza/clienti ed i corrispondenti parametri tariffari”. Il numero uno di ANAS ha poi aggiunto che “il modello tariffario dovrà in ogni caso garantire, unitamente all’integrazione del canone di concessione e agli altri ricavi connessi alla gestione della rete: la copertura dei costi operativi, il rimborso del capitale investito, la remunerazione del capitale investito”.

Ma nello stesso tempo, l’attenzione è alta sulla manutenzione stradale: recentemente ci sono stati crolli e incidenti dovuti proprio a improvvise voragini. La nuovissima strada del Quadrilatero, inaugurata proprio pochi mesi fa, è chiusa per problemi al foro “La Franca”, nelle Marche, dove ci sarebbe un “sotto-ispessimento” delle pareti. Sono state aperte delle indagini, e nel frattempo i disagi alla circolazione sono in aumento.

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