L’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, con una campagna di sms ed email rivolta ai disoccupati, li sta invitando a non perdere l’opportunità di avvalersi di questo importante strumento.
È partita una serrata campagna di email ed sms promossa da Anpal per promuovere la richiesta dell’ assegno di ricollocazione presso i disoccupati che possono farne domanda.
L’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, infatti, intende così spingere i disoccupati percettori dell’indennità Naspi a chiedere l’ assegno di ricollocazione e a non perdere questa opportunità.
Ricordiamo che l’ assegno di ricollocazione è infatti uno strumento ideato per aiutare i disoccupati a migliorare le possibilità di ricollocarsi nel mondo del lavoro.
Ma, attenzione. Non si tratta di denaro destinato ai singoli soggetti.
Tale misura consiste in un buono per ricevere un servizio di assistenza alla ricerca di un lavoro. Ciò avverrà grazie al sostegno di un Centro per l’impiego o di un’agenzia per il lavoro accreditata.
Come riporta Italia Oggi, finora sono stati 541.364 a chiedere il fondo. Esso è compreso tra 500 e 5.000 euro (in base al grado di occupabilità della persona). Questo denaro dovrà essere investito facendosi assistere da un ente accreditato nella ricerca di un lavoro.
Tale misura per i disoccupati è operativa dal 16 maggio. Adesso, quindi, l’Anpal cerca in ogni modo di incoraggiare l’utilizzo e lo sta facendo tramite una campagna di email ed sms.
L’obiettivo è puntare sul potenziamento degli oltre 550 Centri per l’impiego pubblici (Cpi). Questi, insieme alle agenzie per il lavoro private, ai patronati e ai consulenti del lavoro, traineranno l’iniziativa.
Dall’altro lato, ci sono i disoccupati da almeno 4 mesi che, grazie all’ assegno di ricollocazione, potrebbero trovare un nuovo impiego.
Anpal fa sapere che, ad oggi, sono state 74.850 le email inviate ai potenziali richiedenti dell’assegno di ricollocazione. L’Agenzia, fino al 14 maggio, ne aveva inviate 28.739 agli indirizzi dei disoccupati, per i quali Naspi scadeva fra il 14 maggio ed il 30 giugno.
Poi con la scadenza del 30 maggio le email di sollecito inviate sono state 46.111, riguardanti 97.84 destinatari che smetteranno di ricevere la Naspi tra il 31 maggio ed il 31 agosto.
L’Anpal specifica infine che, a coloro la cui Naspi risulta in scadenza nel periodo che va dall’8 al 15 di giugno, son stati spediti entro il 7 giugno 8.430 sms.
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