Avvelenamento da piombo, nel 2017 più di un milione di vittime

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avvelenamento da piombo

Dal 20 al 26 ottobre si celebra la Settimana internazionale di prevenzione contro l’avvelenamento da piombo. Il focus di quest’anno riguarda l’eliminazione delle vernici al piombo, particolarmente pericolose soprattutto per i bambini

Nel 2017 l’esposizione al piombo avrebbe ucciso più di un milione di persone. Lo ricorda l’Organizzazione mondiale della sanità in occasione della Settimana internazionale di prevenzione contro l’avvelenamento da piombo, che si celebra dal 20 al 26 ottobre.

“Il piombo – sottolinea Maria Neira, direttore del Dipartimento di sanità pubblica che si occupa di fattori sociali e ambientali, presso l’Oms di Ginevra – ha conseguenze devastanti sulla nostra salute e in particolare sulla salute dei nostri bambini, causando disabilità intellettive per tutta la vita”.

La campagna quest’anno è focalizzata sull’eliminazione delle vernici al piombo, ancora ampiamente diffuse e tuttora usate in molte regioni a scopi decorativi, pur essendo disponibili alternative non pericolose per la salute.

La vernice al piombo in decomposizione – spiega l’Agenzia – può contaminare il suolo o la polvere, il che significa che i bambini piccoli possono ingerirla mentre giocano a terra. Il piombo viene immagazzinato nei denti e nelle ossa e si accumula nel tempo, interessando più sistemi del corpo. È distribuito al cervello, al fegato, ai reni e alle ossa.

Poiché il sistema nervoso dei bambini si sta ancora sviluppando, i piccoli possono assorbire fino a cinque volte più piombo rispetto agli adulti. Neira evidenzia come il piombo possa compromettere lo sviluppo del cervello infantile, il che potrebbe portare a un QI ridotto. L’esposizione aumenta il rischio di cambiamenti comportamentali come la riduzione della capacità di attenzione, l’aumento del comportamento antisociale e talvolta persino la riduzione del livello di istruzione. Gli impatti, peraltro, possono estendersi fino all’età adulta.

Anche se si tratta di un problema ormai riconosciuto e su cui molti paesi hanno preso provvedimenti, l’esposizione al piombo, soprattutto nell’infanzia, rimane una delle principali preoccupazioni per le autorità sanitarie.

Nel 2011 si è formata l’Alleanza globale per l’eliminazione del piombo per promuovere l’eliminazione delle vernici al piombo nella produzione e vendita. Un obiettivo da raggiungere con apposite leggi nazionali per bloccare produzione, importazione, esportazione, distribuzione, vendita e uso non solo di vernici, ma anche di prodotti ricoperti con queste sostanze.

Entro il 2020 tutti i paesi dovrebbero avviare questo percorso a livello regolatorio,, Tuttavia, secondo una rilevazione dell’Oms fatta lo scorso luglio, solo 72 governi (su 194 stati membri) avrebbero preso misure di controllo stringenti.

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