Aperta un’inchiesta sul decesso di un bimbo di 20 giorni, morto per una broncopolmonite dopo le dimissioni dall’ospedale Maria Vittoria di Torino con la prescrizione di lavaggi nasali e aerosol

La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo in seguito al decesso, lo scorso 2 febbraio, di un bimbo di appena 20 giorni. Secondo quanto emerso dall’autopsia, il piccolo sarebbe morto a causa di una broncopolmonite “ab ingestis” provocata da un virus entrato nei bronchi assieme a una piccola quantità di latte andato probabilmente “di traverso”.

Il neonato, la notte del 31 gennaio, era stato portato all’ospedale Maria Vittoria per forti attacchi di tosse e svenimenti. Da alcuni giorni rifiutava il latte, continuava a tossire e dormiva quasi tutto il giorno. I medici, tuttavia, lo avevano dimesso con una diagnosi di rinite e la prescrizione di una terapia a base di lavaggi nasali e aerosol. Raccomandati anche un visita di controllo a distanza di 48 ore presso il medico curante.

Dopo il ritorno a casa, la mattina del 2 febbraio il bimbo è svenuto.

I genitori hanno chiamato il 118, ma il piccolo è morto poco dopo l’arrivo presso il presidio ospedaliero, nonostante i disperati tentativi di rianimazione.

Il nosocomio ha avviato un’inchiesta interna, mentre la magistratura ha aperto un fascicolo sul caso, al momento contro ignoti.

Per stabilire nel dettaglio le cause del decesso saranno necessari gli esiti dei campionamenti su cui verrà fatta una lunga serie di analisi. Dagli accertamenti medico legali si attendono risposte anche circa l’adeguatezza delle cure a cui il neonato è stato sottoposto.

 

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