In presenza di cartella clinica incompleta, non scatta automaticamente la responsabilità sanitaria. La valutazione del danno passa attraverso l’analisi tecnica della CTU, che può colmare le lacune documentali se il quadro clinico risulta comunque ricostruibile.
La recente pronuncia della Terza Sezione Civile della Cassazione rappresenta un prezioso vademecum sulla valenza probatoria della Consulenza Tecnica d’Ufficio, specialmente quando questa viene aggredita dalle parti sotto il profilo della “scarsa analisi” documentale (Corte di Cassazione, Terza Sezione Civile, ordinanza n. 16470 del 26 febbraio 2026)
Il cuore della controversia: fatti contro interpretazioni
Il caso trae origine dal decesso di una paziente a seguito di un intervento di artroprotesi. I ricorrenti puntavano il dito su presunte negligenze del medico anestetista, basandosi su una lettura “grafica” della cartella clinica incompleta: orari discordanti tra i documenti e una linea continua sul cartellino d’anestesia interpretata…





