Le considerazioni del rappresentante sindacale degli anestesisti rianimatori ospedalieri sul CCNL 2016-2018

“Un risultato importante, che mette fine ad un periodo di stallo durato 10 anni”. Così Alessandro Vergallo, presidente dell’Aaroi-Emac commenta la firma in Aran della pre-intesa per il rinnovo del CCNL 2016-2018.  “Dal nostro punto di vista tale risultato, tutt’altro che scontato, rappresenta quanto di meglio era possibile raggiungere, ed è il frutto di una lunga e a tratti aspra trattativa, ma anche di anni di incessante lavoro sindacale e di partecipazione degli iscritti alla nostra Associazione alle iniziative di protesta contro i tagli al SSN.

“Sia sotto il profilo economico, sia sotto quello normativo – prosegue Vergallo –  abbiamo siglato un accordo finale in diversi aspetti migliorativo in confronto sia a quello propostoci nella prima bozza, sia al CCNL precedente, anche in relazione a tutto quanto di specifico interesse per i Medici rappresentati dall’AAROI-EMAC, che con il loro lavoro nelle Sale Operatorie, nelle Rianimazioni, nei Pronto Soccorso sono sempre in prima linea, e soggetti, per esempio, ad un elevato numero di Guardie e di Pronta Disponibilità.

Tra le conquiste il presidente AAROI-EMAC evidenzia la maggiore chiarezza sui riposi dopo le PD, là dove viene stabilito come obbligatorio il mattino non in servizio dopo PD notturna, sia lavorata, sia non lavorata. Allo stesso tempo, dal punto di vista economico, non è trascurabile l’aumento dell’indennità di guardia notturna, che passa da 50 a 100 euro per notte, e diviene di 120 euro per chi lavora in Pronto Soccorso.

Anestesisti Rianimatori e Medici d’Emergenza-Urgenza rappresentano, inoltre, una categoria che ha e avrà la popolazione più giovane, visto anche il continuo aumento delle Borse di Studio per queste discipline, e che quindi potrà godere di alcune novità specifiche come l’anzianità riconosciuta anche ai periodi di servizio interrotti. Né sono stati dimenticati i meno giovani, con l’esenzione, ma solo se volontaria, dalle guardie per gli over 62enni.

“Il CCNL sottoscritto – aggiunge il rappresentante sindacale – concede, inoltre, la possibilità di chiedere un ‘tempo ridotto’, che potrebbe essere utile a quelle Colleghe ed a quei Colleghi con necessità di contemperare con il lavoro esigenze anche familiari e/o personali. Altro punto è la possibilità di contrattare in ogni azienda, pur con la priorità delle assunzioni, cifre più alte per gli incentivi (diverranno contrattabili al livello aziendale cifre oltre gli attuali 60 euro previsti, quindi, di fatto, ridiventano “minimi”), i quali incentivi finalmente sono chiaramente contrattualizzati come LP, quindi non sottoposte ad alcune delle rigidità previste dal DL66/2003, pur mantenendo di tale normativa gli aspetti di tutela della salute dei Colleghi e soprattutto dei Pazienti.

“Ritengo – conclude Vergallo – che, da questo momento in poi, il nostro impegno prioritario debba essere quello di far conoscere a tutti i Colleghi, nel dettaglio e in maniera diffusa, le novità del CCNL in modo che essi possano farlo valere al massimo negli Ospedali, perché alla Trattativa Decentrata (soprattutto quella Aziendale) competeranno le sfide per rilanciare gli aspetti positivi di questo CCNL e stemperarne qualche effetto meno positivo, che – va sempre ricordato – non derivano dal livello nazionale di contrattazione, ma direttamente da norme di legge varate dall’epoca della riforma della pubblica Amministrazione iniziata con l’ex Ministro Brunetta”.

Leggi anche:

PATTO PER LA PROFESSIONE MEDICA, LE MOTIVAZIONI DEL NO AL CONTRATTO

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui