Disarticolato un sistema di corruzione che ruotava intorno a un dirigente medico, accusato di redigere certificazioni mediche compiacenti necessarie per ottenere benefici quali pensioni di invalidità o misure restrittive carcerarie

Individuato e disarticolato a Latina un consolidato sistema di corruzione asservito al rilascio di certificazioni mediche compiacenti. La documentazione era necessaria per ottenere indebitamente una pluralità di benefici: pensioni di invalidità; rilascio di licenze di polizia (porto d’armi) a soggetti potenzialmente privi del necessario profilo psicologico; elusione delle misure restrittive carcerarie per pregiudicati, con passaggio a regimi più blandi.

I Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni di Latina hanno dato esecuzione a 11 ordinanze di custodia cautelare, di cui 9 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, ed altrettanti decreti di sequestro preventivo emessi dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo pontino.

Agli arrestati vengono contestate le ipotesi delittuose di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, falso in atto pubblico e truffa.

L’attività investigativa, avviata nel 2018, ha preso avvio da una serie di verifiche sulle procedure adottate in occasione di visite mediche ambulatoriali erogate a carico del SSN e/o in regime di libera professione da parte di medici esclusivisti in servizio presso l’ospedale “San Giovanni di Dio” e, in particolare, del Centro di Salute Mentale (C.S.M.) di Fondi.

Gli accertamenti, svolti attraverso servizi di osservazione, attività tecniche ed analisi dei sistemi di videosorveglianza, hanno fatto emergere, quale vertice di un radicato e diffuso sistema corruttivo, la figura di un dirigente medico psichiatra in servizio presso il C.S.M. dell’A.S.L. di Latina.

Il professionista, in violazione dei doveri di pubblico ufficiale e dei principi di imparzialità ed indipendenza, avrebbe ricevuto indebitamente somme di denaro per compiere atti contrari ai propri doveri.

In particolare avrebbe rilasciato certificazioni psichiatriche e medico-legali finalizzate a far ottenere ai pazienti – tutti consapevoli e interessati a fruire surrettiziamente dei benefici di legge – punteggi aggiuntivi per il raggiungimento o l’aggravamento di pensioni di invalidità, concessioni attribuite dalla legge 104/1992 e per il rilascio o rinnovo del porto di fucile ad uso caccia.

Il camice bianco si sarebbe avvalso della complicità di un avvocato del Foro di Latina, di alcuni responsabili operanti presso patronati dell’area pontina nonché di altri intermediari, tutti destinatari di misure cautelari personali.

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