La donna, a cui era stata scoperta una neoformazione tumorale, è stata sottoposta a un’operazione combinata di chirurgia robotica dagli specialisti della chirurgia bariatrica e della chirurgia urologica

E’ stato effettuato al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena un intervento combinato di chirurgia robotica. L’operazione è stata eseguita “in tandem” dalla UOSA Chirurgia bariatrica e dalla UOC Urologia.

La paziente, una donna con grave obesità, era ricoverata in Endocrinologia per la preparazione all’intervento di chirurgia bariatrica, quando le è stata scoperta una neoformazione tumorale di circa 9 centimetri del rene destro.

Dopo tutti gli esami necessari e la discussione con gli specialisti del GOM (Gruppo Oncologico Multidisciplinare) è stato deciso di praticare un intervento di asportazione del rene a cui è stato associato quello per il trattamento dell’obesità con resezione “a manica” dello stomaco.

Entrambe le procedure sono state effettuate con tecnica robotica. L’intervento è stato realizzato dai dottori Costantino Voglino e Andrea Tirone per la chirurgia bariatrica, e dai dottori Filippo Gentile e Tommaso Chini per l’urologia, coadiuvati dall’anestesista Domenico Iemma e dagli altri professionisti di sala operatoria.

Il decorso post-operatorio è stato regolare e la donna è stata dimessa dall’Azienza ospedaliero-universitaria Senese dopo cinque 5 giorni.

“Ci tengo a sottolineare – ha commentato il dottor Giuseppe Vuolo, direttore della UOSA Chirurgia bariatrica la grande collaborazione tra colleghi e l’importanza della multidisciplinarietà che, unita alla tecnica robotica, ha consentito la perfetta riuscita dell’intervento. La paziente – ha aggiunto – presentava specifiche caratteristiche cliniche collegate alla grave obesità. In casi complicati come questi, la chirurgia robotica rappresenta una buona soluzione per ottimizzare il risultato clinico e il decorso post-operatorio”.

“L’importanza dell’intervento – ha aggiunto il dottor Gabriele Barbanti, responsabile della UOC Urologia – sta nel fatto di aver operato contemporaneamente in due diversi distretti anatomici: il rene destro e lo stomaco in una paziente ad alta complessità chirurgica. Fino a poco tempo fa – ha concluso il professionista – pazienti con simili e distinte patologie avrebbero richiesto due differenti e complesse procedure chirurgiche, con l’ovvia conseguenza di veder allungare i tempi di ospedalizzazione e quelli di recupero post-operatori”.

Leggi anche:

DOLORI AL BASSO VENTRE, 24ENNE OPERATA CON SOLA ANESTESIA SPINALE A IVREA

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui