Collocamento del minore ad altra famiglia: ci vuole la nomina del curatore

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Con provvedimento del Tribunale per i minorenni di Bari, confermato in appello, la ricorrente era stata dichiarata decaduta dall’esercizio della responsabilità genitoriale sul figlio e aveva disposto il collocamento del minore presso altra famiglia

Il decreto è stato impugnato con ricorso straordinario per cassazione affidato ad unico articolato motivo.
Ed invero, per la difesa la decisione impugnata era viziata in punto di diritto.
In particolare, sarebbe stata violata l’applicazione della legge, in materia di giudizi riguardanti l’adozione di provvedimenti volti a confermare, revocare o modificare il provvedimento ablativo della responsabilità genitoriale emesso dal giudice minorile ai sensi degli artt. 330 e 336 c.c., che richiedono la nomina di un curatore speciale a pena di nullità.

La nomina del curatore speciale

Il principio è già stato fatto proprio dalla giurisprudenza della Cassazione per la quale “nei giudizi riguardanti l’adozione di provvedimenti limitativi, ablativi o restitutivi della responsabilità genitoriale, riguardanti entrambi i genitori, l’art. 336 c.c., comma 4, così come modificato dalla L. n. 149 del 2001, art. 37, comma 3, richiede la nomina di un curatore speciale, ex art. 78 c.p.c., ove non sia stato nominato un tutore provvisorio, sussistendo un conflitto d’interessi verso entrambi i genitori.
Ne consegue che, nell’ipotesi in cui non si sia provveduto a tale nomina, il procedimento deve ritenersi nullo ex art. 354 c.p.c., comma 1, con rimessione della causa al primo entrambi i genitori” (Cass. 06/03/2018 n. 5256).
Ebbene, nel caso di specie, era accaduto proprio questo: la pronuncia della Corte territoriale era avvenuta a contraddittorio non integro, con conseguente nullità dell’intero procedimento ai sensi dell’art. 354 c.p.c., comma 1; perciò, il decreto impugnato doveva essere cassato e rinviato al Tribunale per i minorenni, in diversa composizione, al fine di integrare il contraddittorio nei confronti del minore, previa nomina di un curatore speciale che ne rappresenti gli interessi.
Il ricorso è stato, perciò, accolto dalla Suprema Corte di Cassazione che ha dichiarato nullo l’intero procedimento con rinvio al Tribunale per i Minorenni di Bari.

La redazione giuridica

 
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