I danni da vaccinazione antipolio possono essere provati attraverso il solo verbale della Commissione Medica Ospedaliera? La Cassazione chiarisce che il giudizio della Commissione Medica Ospedaliera è un mero indizio. Per l’indennizzo serve la prova scientifica del nesso causale secondo il criterio del “più probabile che non”.
Con l’ordinanza n. 25129/2025 (dep. il 12 settembre 2025), la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione torna a occuparsi del delicato tema del nesso eziologico tra somministrazione vaccinale e patologie invalidanti. I giudici di legittimità hanno confermato l’inammissibilità del ricorso di un cittadino che chiedeva l’indennizzo ex L. 210/1992 per danni derivanti da vaccinazione antipoliomielitica di tipo Salk, ribadendo un principio cardine: il verbale della Commissione Medica Ospedale (CMO) non vincola il giudice di merito (Corte di Cassazione, IV – Lavoro civile, ordinanza 12 settembre 2025, n. 25129).
Il caso e il contrasto tra perizie
La vicenda trae origine dal rigetto della domanda di indennizzo dei danni da vaccinazione antipolio da parte della Corte d’Appello di Cagliari (in sede di rinvio)…





