Il decreto semplificazioni è legge, tra le disposizioni urgenti previste misure per risollevare le sorti della sanità pubblica

Con 310 voti a favore, 245 contrari e un solo astenuto il decreto semplificazioni (D.L. 135/2018) è legge. Il D.L. reca disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione.

Le novità per la sanità contenute nel decreto semplificazioni

Tra le disposizioni del Decreto di Semplificazione anche misure per la sanità in materia di assunzioni e incarichi in medicina generale.

Tra queste, il provvedimento sulla validità delle graduatorie per l’assunzione di personale medico, tecnico-professionale e infermieristico. Le previsioni di cui ai commi 361, 363 e 364 della Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018) si applicheranno alle procedure concorsuali per l’assunzione di personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, bandite dalle aziende e dagli enti del Servizio Sanitario nazionale a decorrere dal 1° gennaio 2020.

Per quanto concerne la medicina generale le disposizioni previste vanno a contrastare la carenza contingente di medici.

“Per far fronte al grave problema diamo la possibilità, anche a chi non avrà ancora completato il corso di formazione, di poter ricevere l’incarico fino al 31 dicembre 2021“. Lo ha annunciato il ministro della Salute Giulia Grillo, sottolineando di “rivendicare l’importanza” di tale norma inserita nel Decreto Semplificazioni che “darà ossigeno alla medicina generale”.

Nelle more di una revisione complessiva del relativo sistema di formazione specifica, i laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio professionale, iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale, potranno partecipare all’assegnazione degli incarichi convenzionali, rimessi all’accordo collettivo nazionale nell’ambito della disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale.

L’assegnazione è subordinata rispetto a quella dei medici in possesso del relativo diploma e agli altri medici che abbiano diritto all’inserimento nella graduatoria regionale. Per gli incarichi per l’emergenza sanitaria territoriale sarà necessario possedere l’apposito attestato. 

La prossima sfida “da vincere – continua il ministro Grillo – è il superamento del tetto dell’1,4% per il personale per lo sblocco delle assunzioni in sanità, anche a costo di un confronto serrato con una parte della Ragioneria dello Stato.

Non ci si può più abbarbicare a regole che sono state giuste in un tempo completamente diverso”. Al contrario, ha concluso, “bisogna guardare la realtà. Il Servizio sanitario nazionale ha bisogno di nuove assunzioni“.

 

Barbara Zampini

 

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