La nuova normativa è contenuta nel ddl “Statuto dei Lavoratori autonomi” in discussione al Senato
Deducibilità totale delle spese sostenute da medici e dentisti per la formazione e l’aggiornamento professionale. La novità normativa è contenuta nel disegno di legge n. 2233 “Statuto dei Lavoratori autonomi” in discussione presso la Commissione Lavoro del Senato. Il ddl, a firma del Ministro Giuliano Poletti, prevede all’art. 5 – “Deducibilità delle spese di formazione e accesso alla formazione permanente” – che le spese di partecipazione a convegni, congressi e simili, o a corsi di aggiornamento professionale, incluse quelle di viaggio e soggiorno siano “integralmente deducibili, entro il limite annuo di 10.000 euro”. Viene in tal modo superato il testo unico sull’imposta dei redditi (dpr 917/86) che al comma 5 dell’art. 54 consentiva di dedurre spese d’iscrizione e spostamenti per il 50%.
Il testo prevede, inoltre, che siano deducibili anche “entro il limite annuo di 5.000 euro le spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità, mirate a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condizioni del mercato del lavoro, erogati dagli organismi accreditati ai sensi della disciplina vigente. Sono altresì integralmente deducibili gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà”.
Le novità introdotte dal ddl hanno raccolto la soddisfazione sia della FNOMCeO, che da anni si batteva in tal senso, che dell’AIO – Associazione Italiana Odontoiatri – che sottolinea come la deduzione totale aiuti lo sviluppo della professione e il rilancio del settore in tempi di crisi. L’AIO tuttavia rilancia, rimarcando l’esistenza di un secondo obiettivo deducibilità totale nella strategia che mira a dare nuova linfa allo sviluppo di tutta la filiera del dentale; tale obiettivo riguarda le spese per le prestazioni odontoiatriche sostenute dai pazienti, chiesta dall’Associazione in autunno. “Non è certo un volo pindarico – afferma Enrico Lai, responsabile Ecm dell’Associazione – ricordare al governo che le spese odontoiatriche dei pazienti, nelle detrazioni in dichiarazione dei redditi, sono penalizzate rispetto a quelle mediche, ma è un dovere di categoria: un’affermazione AIO che siamo certi anche il Mondo Ordinistico al momento giusto – come fin qui spesso avvenuto in questi anni – saprà fare sua”.




