Denuncia l’Aduc che il regalo di Natale di Equitalia, l’Operazione zero cartelle, sarebbe solo “pubblicità ingannevole”
Per rientrare in un quadro di “riforma di un sistema di riscossione che deve essere più dalla parte dei cittadini e non contro”, come ha affermato l’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffin, è stata decisa dall’ente di riscossione una pausa nella notifica delle cartelle esattoriali che va dal 24 dicembre all’8 gennaio 2017.
L’iniziativa chiamata “Operazione zero cartelle” si inserisce così in una progettualità di rinnovamento del rapporto fra fisco e utente, per essere dalla parte del cittadino e per stringere un patto di fiducia fra fisco da una parte e cittadini e imprese dall’altra.
Non la pensa così l’Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, che ha definito l’iniziativa, senza mezzi termini, “pubblicità ingannevole”.
“Se questi sono i modi per consolidare la fiducia con i contribuenti siamo messi male – dichiara in una nota Emmanuela Bertucci, legale Aduc – prima di tutto perché poco cambia fra ricevere la notifica di una cartella esattoriale ora e riceverla a metà gennaio, al più ci si potrebbe rovinare il sapore del panettone”.
Obietta infatti l’associazione che “in questo modo si toglie anche tempo ai contribuenti per organizzarsi per la rottamazione delle cartelle esattoriali. Non dimentichiamo infatti che il decreto fiscale prevede la possibilità per il contribuente di rottamare i debiti fiscali affidati al riscossore entro il 31 dicembre 2016, anche se le relative cartelle esattoriali non sono ancora state notificate.
Quindi a ben vedere, l’operazione zero cartelle non regala nulla, anzi priva il cittadino della possibilità di sapere il prima possibile che esiste una cartella esattoriale e di attivarsi o documentarsi per richiedere la rottamazione”.
Il consiglio che suggerisce l’Aduc è di “attivarsi per conoscere i debiti non notificati dal riscossore, con questo regalo di Natale il consiglio vale più che mai, poiché altrimenti potrebbero venirne a conoscenza troppo tardi. Equitalia infatti dovrebbe inviare ai singoli debitori che hanno somme iscritte a ruolo ma non hanno ancora ricevuto la notifica della cartella una lettera di posta ordinaria, entro il 28 febbraio 2017, per consentirgli di accedere alla rottamazione. Ma prevenire è meglio che curare, quindi è opportuno che ognuno si attivi, senza aspettare la lettera, per sapere se ha debiti rottamabili”.
E conclude con un duro giudizio su Equitalia: “Da mesi governo, Agenzia delle Entrate ed Equitalia stessa stanno facendo un gran parlare dei passi avanti per migliorare il rapporto fra fisco e contribuente e creare un rapporto di fiducia. Iniziative simili, specchietti per le allodole ai limiti della pubblicità ingannevole, non sono un buon inizio”.




