In occasione della Giornata Internazionale della Fisica Medica, l’AIFM ha lanciato un appello affinché si permetta che la grande tradizione della fisica per la medicina continui a dare frutti nel futuro

Il 7 e 8 novembre i Fisici Medici italiani hanno celebrato la Giornata Internazionale della Fisica Medica (IDMP) a Matera, capitale europea della cultura 2019. L’IDMP, promossa dalla Organizzazione Internazionale per la Fisica Medica (IOMP) e organizzata in Italia dalla Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM), si celebra in tutto il mondo in occasione della data di nascita di Marie Curie. A Matera si sono riuniti esperti nei settori più avanzati della fisica applicata alla medicina per fare il punto su questa fondamentale sinergia, che oggi sembra destinata a dare frutti ancora maggiori rispetto al passato grazie alle nuove tecnologie e alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale – si legge in una nota dell’AIFM – sta avendo un impatto dirompente in medicina e soprattutto nei settori tradizionalmente legati alla fisica medica. A fronte della promessa di potenzialità inimmaginabili fino a pochi anni fa, questa trasformazione comporta una serie di problemi che necessitano di strategie chiare per essere risolti.

La velocità di sviluppo è tale che il canale tradizionale di diffusione delle novità, la pubblicazione scientifica basata su peer-review, rischia di andare in crisi a causa della lentezza del processo di revisione e pubblicazione in confronto a canali molto più immediati. Le aziende commerciali propongono soluzioni basate su algoritmi di intelligenza artificiale in moltissimi prodotti healthcare, causando una difficoltà di valutazione e validazione dei sistemi. 

Molto spesso le tecniche di intelligenza artificiale lavorano su grandi insiemi di dati, aspetto che presenta una particolare vulnerabilità legata alla difficoltà di garantire omogeneità e qualità del dato di partenza.

Nell’ambiente complesso dell’healthcare e in particolare in questa fase che il World Economic Forum ha definito come la “quarta rivoluzione industriale” è fondamentale la presenza di attori che uniscano conoscenze e dimestichezza nell’ambito fisico-matematico con una lunga tradizione di lavoro fianco a fianco con i medici. Una vicinanza quanto mai strategica oggi per garantire che il governo del cambiamento resti nelle mani dei medici, responsabili indiscussi di ogni azione sul paziente.

L’esperienza maturata in decenni di gestione di sicurezza e qualità nelle attività connesse all’impiego di radiazioni ionizzanti in Medicina e il loro saldo radicamento nelle attività sanitarie rende i Fisici Medici le figure ideali per garantire la corretta, responsabile e sicura introduzione delle nuove tecnologie in ambiente clinico.

È tuttavia necessario garantire l’immissione di giovani fisici nel sistema sanitario.

Purtroppo – sottolinea l’Associazione – per vari motivi tra i quali soprattutto la mancanza di contratti per le scuole di specializzazione, le Università non riescono a coprire il fabbisogno individuato dal Ministero della Salute. L’auspicio, quindi – “è di riuscire a risolvere presto questo problema e permettere che la grande tradizione della fisica per la medicina continui a dare frutti nel futuro, così denso di importanti novità”.

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