Il Ministro Speranza alla platea del Forum risk management: “Ssn pietra preziosa da difendere”

Ha aperto i battenti ieri a Firenze la quattordicesima edizione del Forum Risk Management, in programma fino a venerdì 29 novembre. Quattro giorni intensi in cui si confronteranno migliaia di professionisti sanitari tra i maggiori esperti di qualità e sicurezza delle cure provenienti da tutta Italia.

L’appuntamento ha visto, in apertura, l’intervento dell’Assessore per il Diritto alla Salute della Regione Toscana, Stefania Saccardi. “Questo – ha detto – è un forum che si confronta su quelle che saranno le grandi sfide dei sistemi sanitari dei prossimi anni: dalla sanità digitale, alla sostenibilità sia in termini di finanziamento del sistema sanitario che di assunzione del personale e qualità del personale”.

“Assistiamo da anni al problema dell’imbuto formativo – ha aggiunto – per cui non abbiamo i professionisti per andare a coprire ruoli fondamentali, da anni non c’è corrispondenza tra i bisogni della sanità e la quantità delle specializzazioni messe a disposizione dal sistema. Poi ci confrontiamo anche con limiti assunzionali imposti da norme di legge che ci impediscono di garantire tutto il personale necessario dove serve”.

“Queste – ha concluso l’Assessore – saranno un po’ le sfide dei prossimi anni, insieme alla modalità con cui sostenere l’innovazione, sia l’innovazione tecnologica che l’innovazione sotto il profilo farmacologico”.

Nel pomeriggio è intervenuto il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

“Non dobbiamo inventarci un grande programma – ha affermato – il punto di partenza è e sarà sempre l’articolo 32 della Costituzione che contiene parole pesate come ‘diritto fondamentale’ e ‘individuo’. In questo articolo c’è un orientamento di fondo che i padri costituenti hanno voluto consegnarci: se un essere ha bisogno di cure ha il diritto ad essere curato, non conta quanti soldi hai, dove sei nato e diche colore hai la pelle. Questi è l’Italia di cui vogliamo e di cui dobbiamo essere orgogliosi. Il Ssn è una pietra preziosa da difendere”.

Quindi, ha sottolineato il Ministro, “le risorse sono fondamentali, però prima di parlare di numeri dobbiamo fare insieme una battaglia culturale per far capire a tutti che ogni euro che si mette sul comparto salute non è solo e semplicemente spesa pubblica ma un investimento sulle persone e sulla loro salute. Un investimento sulla qualità di vita e sulla dignità delle persone”.
 

Speranza ha poi ricordato i passi in avanti significativi fatti con l’ultima Manovra.

“Due miliardi in più – ha evidenziato – significa l’1,7% in più. Voglio ricordare che negli ultimi due anni c’era +0,7 e +0,9, quest’anno +1,7, ma bisogna fare ancora meglio, mettere più soldi sul servizio sanitario nazionale per renderlo pronto ad affrontare le sfide del futuro”.

Il Ministro si è poi soffermato, tra l’altro, sul tema delle assunzioni in sanità, ritenuto fondamentale per la salvezza del servizio sanitario nazionale. “Io credo – ha affermato – che nel Patto per la Salute dobbiamo già dare un segnale molto netto. La stagione precedente che è stata una stagione lunga di spesa organizzata per silos chiusi che non parlavano tra loro e tetti di spesa, io credo che con intelligenza vada superata. Lavorerò a quest’obiettivo e sin dalla manovra di bilancio mi auguro ci possano essere segnali interessanti che provano a rispondere a questo grande tema della carenza del personale”.

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