Ginnastica in acqua: al mare!

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Con l’arrivo dell’estate, il nostro esperto vi propone una serie di consigli utili per praticare ginnastica in acqua a costo zero

Solitamente i corsi di acquagym o le sedute di riabilitazione in acqua non hanno mai un costo economico. Dobbiamo infatti considerare che la nostra quota pagata al centro deve essere ripartita per pagare l’istruttore/fisioterapista, sostenere i costi di gestione della piscina (solitamente alti), pagare le tasse e permettere all’imprenditore di guadagnare.
Quindi l’attività in acqua costa!
Ma non in estate e non al mare. Infatti il mio consiglio di oggi sarà quello di insegnarti alcuni esercizi per permetterti di utilizzare l’acqua pubblica (mare, lago, piscina di casa) per poterti tenere in forma.
Primo aspetto da affrontare però, è il famoso principio della forza di Archimede, che ho già citato negli articoli precedenti. Questo concetto è abbastanza semplice e ci spiega come i flussi liquidi del nostro corpo immersi in acqua abbiano un facilitamento nel loro decorso. Mi spiego meglio. Quando siamo immersi in acqua più andiamo in profondità più l’acqua spinge con forza sulla nostra pelle “spremendo” tutti i tessuti. In questo modo quando siamo verticali la “spremitura” della caviglia è maggiore di quella del ginocchio che rimane superiore a quella dell’anca e così via. In questo modo il sangue e la linfa di ritorno al cuore scorrono con estrema facilità. Solitamente invece devono lottare contro la forza di gravità che in immersione è notevolmente contrastata appunto dalla forza di Archimede.
Questo aspetto è la chiave del successo della ginnastica in acqua. In effetti non è l’unica ci sono anche altri principi e leggi fisiche che dovremmo considerare come Coriolì e Bernoulli ecc ma… andiamo agli esercizi!
5 esercizi per tenerti in forma in acqua, il livello di immersione deve essere con l’acqua fino alle spalle.
1.     In galleggiamento, esegui il movimento della bicicletta per tre minuti variano la velocità di pedalata da moderata a veloce allo scadere di ogni minuto.
2.     In galleggiamento, arti inferiori leggermente divaricati esegui delle rotazioni di bacino, cosce e gambe verso destra e sinistra per tre minuti variando la velocità di rotazione da lenta a veloce allo scalare di ogni minuto.
3.     In galleggiamento, porta le ginocchia contemporaneamente al petto e torna con i piedi in basso per tre minuti variando la velocità di esecuzione da moderata a veloce allo scalare di ogni minuto.
4.     In appoggio al fondo, esegui dei “pendolamenti” avanti e indietro dell’arto inferiore destro teso con velocita moderata per due minuti, poi esegui il medesimo esercizio dal lato opposto.
5.     In appoggio al fondo, mima per tre minuti il gesto del pugile dando pugni avanti e gomitate indietro variando ogni minuto la velocità di esecuzione da veloce a molto veloce.
Per facilitare il tuo galleggiamento durante la ginnastica in acqua puoi utilizzare una ciambella gonfiabile o… forse anche meglio, un tubo colorato da piscina.
Questi semplici esercizi ti faranno lavorare in acqua per 16 minuti e ti permetteranno di mantenerti in forma senza particolari rischi per la postura.
Buon lavoro

Dr Paolo Scannavini
pscannavini@gmail.com
Fisioterapista e Kinesiologo
Responsabile Fisioterapia Fisiopalestra MeRiBen
Mysa trainer
PNL Pratictioner
Consulente Wellness per Aziende

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