Nell’opposizione al provvedimento di revisione della patente di guida, essendo sanzione accessoria della perdita dei punti, decide il Giudice di Pace

E’ il Giudice di Pace l’autorità competente a decidere sull’opposizione al provvedimento di revisione della patente per azzeramento dei punti: così si è espresso il Consiglio di Stato (sez. II, sentenza n. 4775 del 27 luglio 2020).

Il provvedimento di revisione della patente di guida che dispone l’effettuazione dell’esame di idoneità, a seguito di azzeramento dei punti è della medesima natura della sanzione accessoria propria della perdita dei punti conseguente alle singole violazioni alle norme di comportamento nella circolazione stradale.

Conseguentemente, l’opposizione deve essere proposta dinanzi al Giudice di Pace già competente per l’opposizione ai verbali di contestazione.

L’automobilista impugnava dinnanzi al TAR Lombardia il provvedimento del Ministero dei Trasporti con cui veniva disposta la revisione della patente di guida a causa dell’esaurimento dei punti, mediante nuovo esame di idoneità tecnica del titolare ai sensi dell’art. 126-bis d.lgs. n. 285/1992.

Il TAR accoglieva il ricorso dell’automobilista, ma il Ministero dei Trasporti proponeva appello sollevando la questione del difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo a favore del Giudice ordinario.

Preliminarmente il Consiglio di stato evidenzia che la doglianza del difetto di giurisdizione non può essere dichiarata inammissibile per non essere stata sollevata in primo grado.

Difatti, l’art. 9 c.p.a. statuisce che il difetto di giurisdizione nei giudizi di impugnazione è rilevato se dedotto con specifico motivo avverso il capo della pronuncia che, anche implicitamente, abbia statuito sul punto.

In altre parole, «la mancanza di un’eccezione in punto di giurisdizione in primo grado non impedisce di censurare una sentenza che abbia implicitamente statuito positivamente sulla giurisdizione del Giudice Amministrativo, analizzando il ricorso nel merito».

Il Consiglio di Stato ritiene fondato il ricorso del Ministero.

Al riguardo viene evidenziato che la Corte di Cassazione ha precisato che «il provvedimento con il quale viene ordinato al titolare della patente di abilitazione alla guida di sottoporsi all’esame di idoneità tecnica nel caso di azzeramento dei punti partecipa della medesima natura di sanzione accessoria propria della perdita dei punti, applicata in conseguenza delle singole violazioni alle norme di comportamento nella circolazione stradale; sanzione in relazione alla quale non è dubitabile la giurisdizione del giudice ordinario, essendo avverso la stessa proponibile opposizione davanti al medesimo giudice competente per l’opposizione ai verbali di contestazione, secondo quanto previsto dal d.lgs. n. 150/2011, art. 7, comma 4» (Cass. Civ., SS.UU. n. 15573/2015).

Tale soluzione, oltretutto, è stata confermata dalla successiva giurisprudenza, anche amministrativa (cfr. CdS n. 1342/19).

Ne deriva che l’opposizione avverso il provvedimento di revisione della patente di guida per azzeramento dei punti deve essere proposta dinanzi al Giudice di Pace ai sensi dell’art. 7, comma 4, d.lgs. n. 150/2011.

Il ricorso viene accolto e il Consiglio di Stato dichiara il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo in favore dell’autorità giudiziaria ordinaria.

Avv. Emanuela Foligno

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