Il sistema di contact tracing è scaricabile gratuitamente dal primo giugno. L’App Immuni consentirà agli utenti di telefoni cellulari di ricevere notifica di eventuali esposizioni al Coronavirus

E’ partita in quattro regioni italiane (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia) la sperimentazione dell’App Immuni. Il sistema di contact tracing è scaricabile gratuitamente negli store di Apple e Google dal primo giugno in tutta Italia. Nel giro delle prime 24 ore i download sono stati già 500mila.  Questo significa –ha sottolineato la ministra per l’Innovazione Paola Pisano -che l’applicazione è stata apprezzata nella sua semplicità e i cittadini ne hanno capito l’utilità.

“Ad oggi – ha aggiunto Pisano al TG1 – siamo il primo grande Paese in Europa ad utilizzare una tecnologia del genere per il contrasto del coronavirus, siamo tra i primi paesi al mondo. L’applicazione è stata sviluppata nel pieno rispetto della privacy della normativa italiana ed europea”.

Dotarsi da adesso dell’app – si legge in una nota del Ministero dell’Innovazione – permetterà di risalire ai contatti che possono aver esposto una persona al rischio di contagio. I servizi sanitari regionali potranno gradualmente attivare gli avvisi dell’app.

Immuni serve agli utenti di telefoni cellulari per ricevere notifica di eventuali esposizioni al Coronavirus.

Nell’intero sistema dell’app non sono presenti né saranno registrati nominativi e altri elementi che possano ricondurre all’identità della persona positiva o di chi abbia avuto contatti con lei, bensì codici alfanumerici. L’impiego dell’applicazione, volontario, ha lo scopo di aumentare la sicurezza nella fase di ripresa delle attività.

Gli utenti di cellulari che decidono di scaricare l’applicazione – rimarca il dicastero – contribuiscono a tutelare sé stessi e le persone che incontrano. Se sono entrati in contatto con soggetti successivamente risultati positivi al tampone, verranno avvisati con una notifica dell’app. Ciò consentirà loro di rivolgersi tempestivamente al medico di medicina generale per ricevere le indicazioni sui passi da compiere. Quando le strutture sanitarie e le Asl riscontrano un nuovo caso positivo, dietro consenso del soggetto stesso gli operatori sanitari inseriscono un codice nel sistema. A questo punto il sistema invia la notifica agli utenti con i quali il caso positivo è stato a stretto contatto.

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