Gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) nascono per favorire la compliance e rafforzare la collaborazione tra contribuenti e Amministrazione finanziaria
Sono online in veste definitiva sul sito dell’Agenzia delle Entrate i 175 modelli per l’applicazione dei nuovi Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa). Dovranno essere compilati dai contribuenti che nel 2018 hanno esercitato in via prevalente una delle attività soggette agli indici e confluiranno nella dichiarazione Redditi 2019.
Gli Indici Sintetici sono formati da un insieme di indicatori di affidabilità e di anomalia. Consentono di posizionare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. Lo strumento mira a favorire la compliance e a rafforzare la collaborazione con l’Amministrazione finanziaria. Il meccanismo prevede che i contribuenti più “affidabili” avranno accesso a importanti benefici premiali. Tra questi, ad esempio, l’esclusione dagli accertamenti di tipo analitico-presuntivo e la riduzione dei termini per l’accertamento. O ancora, l’esonero, entro i limiti fissati, dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta.
I modelli dovranno essere trasmessi in via telematica insieme alla dichiarazione dei redditi, direttamente, via Entratel o Fisconline, oppure tramite un intermediario incaricato. Le specifiche tecniche saranno approvate con uno specifico provvedimento.
L’Agenzia delle Entrate ha inoltre individuato i dati economici, contabili e strutturali da comunicare per il periodo d’imposta 2019.
In particolare, si tratta di quelli indicati nei decreti del MEF del 23 marzo e del 28 dicembre 2018. A questi si aggiungeranno quelli già a disposizione delle Entrate che, se significativi, saranno richiesti per la relativa applicazione. “È tuttavia possibile – chiarisce l’Agenzia – che, in fase di elaborazione degli indici, il numero dei dati relativi al 2019 possa essere ridotto”. In particolare i dati contabili potrebbero essere accorpati o sostituiti con quelli previsti nei quadri di determinazione del reddito della dichiarazione.
Con un secondo provvedimento l’Ente ha poi individuato le attività economiche per le quali è prevista la revisione degli Isa applicabili a partire dall’anno 2019. Si tratta di 89 Isa in tutto, da approvare con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze: 31 relativi ad attività economiche del settore del commercio, 25 inerenti a servizi, 18 ad attività professionali e 15 a manifatture.
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