Infettivologhe nel reparto di neuroriabilitazione, stop dal Tribunale

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Accolto il ricorso di due infettivologhe – adibite dall’amministrazione sanitaria al reparto di neuroriabilitazione dell’ospedale di Oristano – che si sono viste riconoscere il diritto ad essere impiegate per le mansioni tipiche del loro profilo specialistico di appartenenza

E’ illegittima la decisione dell’Azienda tutela salute di inserire due infettivologhe nei turni di guardia notturna del reparto di Neuroriabilitazione dell’ospedale di Oristano. Lo ha stabilito il Tribunale del capoluogo di provincia sardo con una sentenza prima nel suo genere in tema di appropriatezza delle cure.

“Adibire le ricorrenti nel reparto di Neuroriabilitazione – si legge nelle motivazioni della pronuncia – non appare adeguato a garantire ai pazienti gli interventi necessari al recupero di disabilità importanti, specialmente in casi di emergenza”.

I giudici hanno dunque accolto il ricorso delle due dottoresse, riconoscendo il loro diritto ad essere impiegate per le mansioni tipiche del loro profilo specialistico di appartenenza.

Inoltre, hanno specificamente imposto il divieto all’amministrazione sanitaria di destinarle a mansioni presso la Neuroriabilitazione, compreso il servizio di guardia interdivisionale e di doppia pronta disponibilità in relazione alla stessa struttura.

La decisione del Tribunale si basa sulla considerazione che quello di Neuroriabilitazione “è un reparto di riabilitazione intensiva ad alta specialità per persone che hanno subito una grave lesione cerebrale con un periodo di perdita di coscienza grave e pertanto richiedono un elevato impegno diagnostico medico specialistico e terapeutico”.

Quello di Oristano non rappresenterebbe un caso isolato. A causa della carenza di organici, soprattutto nell’area dell’emergenza urgenza, sarebbe sempre più frequente la prassi, adottata in alcune strutture ospedaliere, di ricorrere a medici con specializzazioni diverse rispetto a quelle richieste nel reparto dove prendono servizio, in particolare durante i turni di guardia di notte e durante le festività.

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