Se il ricorso contiene tra i motivi anche la censura di cui all’art. 606 c.p.p., comma 1, lett. e), non può essere presentato per saltum, ma deve essere convertito in appello (Cassazione Penale, sez. IV, Sentenza n. 16147 pubblicata il 28/04/2021)

Il Tribunale di Forlì, a seguito di giudizio abbreviato, condannava il preposto di cantiere alla pena, condizionalmente sospesa, di mesi due di reclusione ed euro mille di multa, in relazione al reato di cui all’art. 590 c.p., comma 3, perché, in qualità di preposto alla sicurezza cagionava lesioni al lavoratore con le aggravanti dell’avere cagionato lesioni gravi ai sensi dell’art. 583 c.p., comma 1, n. 1, e con violazione della normativa per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

L’imputato ricorre in cassazione con sette motivi di impugnazione.

Deduce la violazione dell’art. 41 c.p., avendo il Giudice operato una mera equivalenza tra la qualità di Preposto di cantiere e esistenza della posizione di garanzia, senza verificare che vi fosse stata una delega con la messa a disposizione degli strumenti tecnici e il conferimento di poteri necessari per potersi attivare in relazione all’infortunio.

Si duole, inoltre, della violazione dell’art. 40 c.p. in relazione al nesso causale tra la condotta omissiva addebitata e l’evento lesivo; della violazione dell’art. 590 c.p., comma 3; della violazione dell’art. 438 c.p.p., comma 5; della violazione dell’art. 192 c.p.p., nella parte in cui la sentenza impugnata disconosce la valenza del suindicato documento senza fornirne le ragioni e della violazione dell’art. 132 c.p.p. e art. 590 c.p.p., comma 3, in relazione alla pena, avendo il Giudice applicato congiuntamente la pena detentiva e la pena pecuniaria, nonostante fossero previste alternativamente.

Gli Ermellini evidenziano che il ricorso deve essere convertito in appello e trasmesso alla Corte di Appello di Bologna per l’ulteriore corso.

Tuttavia, viene rilevato che i primi cinque motivi di ricorso, sebbene formalmente rubricati come violazioni di legge, in realtà contengono plurime censure consistenti, tra l’altro, in critiche all’apparato argomentativo della sentenza e, in particolare: a) col primo, si contesta l’esito della prova testimoniale dalla quale era desunta la qualifica di Preposto; b) con il secondo, si deduce l’omessa motivazione circa la sussistenza del nesso di causalità tra la condotta ascritta all’imputato e l’evento che si ritiene accaduto alla persona offesa; c) con il terzo, il ricorrente si duole dell’insufficiente motivazione in tema di sussistenza dell’elemento psicologico del reato; d) col quarto e col quinto, si censura l’omessa valutazione di una prova documentale e di prove testimoniali e di altra natura.

Ebbene, ai sensi dell’art. 568 c.p.p., comma 3, il ricorso per saltum non é ammesso nei casi previsti dall’art. 606 c.p.p., comma 1, lett. e), e, qualora eventualmente proposto è da convertire in appello.

E’ stato ripetutamente affermato che il ricorso immediato per Cassazione é ammissibile solo per vizi di pura legittimità; e che, con tale gravame, sono proponibili solo motivi diversi da quelli previsti dall’art. 606 c.p.p., comma 1, lett. sub d) e sub e).

Il ricorso di cui trattasi contiene tra i motivi anche la censura di cui all’art. 606 c.p.p., comma 1, lett. e), per carenza di motivazione, e non può essere presentato per saltum, ma deve essere convertito in appello, ai sensi dell’art. 569 c.p.p., comma 3, (Sez. 4, Ord. n. 27243 del 16/09/2020,; Sez. 3 n. 48978 dell’08/10/2014, Sez. 6, n. 26419 del 03/07/2012), ostandovi il generale principio della osservanza dei gradi della giurisdizione.

Anche decisioni di legittimità più risalenti evidenziano che “nell’ipotesi in cui l’impugnazione proposta fosse non quella ordinaria ma quella eccezionale del ricorso per saltum, la Corte di Cassazione deve dapprima interpretare la volontà della parte, per stabilire di quale mezzo avesse realmente inteso avvalersi, ed in caso di dubbio deve privilegiare il tipo ordinario di gravame”.

Conseguentemente, tutte le doglianze proposte in ricorso andranno valutate dal Giudice di Appello, cui vanno trasmessi gli atti.

In conclusione, il ricorso viene convertito in appello e trasmesso alla Corte d’appello di Bologna per l’ulteriore corso.

Avv. Emanuela Foligno

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