L’Inail è tenuto a erogare i postumi permanenti riconosciuti e la sola inabilità temporanea assoluta pari al 100%, con esclusione di quella temporanea parziale (Tribunale di Ascoli Piceno, Sez. Lavoro, Sentenza n. 47/2021 del 16/03/2021 – RG n. 2/2020)

Il lavoratore cita a giudizio l’Inail onde vederla condannata alla corresponsione dell’indennizzo in conseguenza dei maggiori postumi permanenti derivanti dall’infortunio sul lavoro occorso in data 12.5.2016, per il quale l’Istituto riconosceva una percentuale del 4%, in luogo della misura invocata del 9%.

Si costituisce in giudizio l’Inail contestando la fondatezza della domanda del lavoratore.

La causa viene istruita attraverso i documenti prodotti e CTU Medico-Legale sulla persona del lavoratore; all’esito il Tribunale ritiene parzialmente fondata la domanda.

Il CTU, a seguito di attento studio dei documenti prodotti e di accurati esami, ha accertato che la parte ricorrente è affetta dalle seguenti infermità, già riconosciute: “trauma distorsivo-distrattivo cervicale – concussione endolabirintica”

In quella sede venivano valutati esiti permanenti nella misura del 4% in relazione ad una “sindrome miocontratturale con modico deficit antalgico ed una sindrome vertiginosa da iporeflessia vestibolare sn in accettabile compenso”…….”e non correlabile la “sindrome ansioso depressiva (come da certificato del 10.1.18 redatto dopo circa 18 mesi dall’evento), né il quadro visivo di miodesopsie la cui genesi può essere ricondotta anche ad altre cause (invecchiamento e disidratazione del corpo vitreo)”.

“Per quanto concerne la valutazione degli esiti permanenti è invece da ritenere che attualmente gli esiti riconducibili al trauma in esame siano riferibili a: Esiti di trauma distrattivo cervicale con rigidità residuale + Sindrome vertiginosa da iporeflettività labirintica sn mal compensata. In riferimento alle tabelle di legge gli esiti di cui al punto 1 ai sensi della voce 199 sono valutabili nella misura del 2% . Gli esiti di cui al punto 2 sono inquadrabili nella voce 316 (vedasi in tale senso anche il parere del dr. Strazzella in atti) con una percentuale del 6% . Nel complesso il danno biologico residuale appare stimabile nella misura del 7% (sette percento). Per quanto riguarda le ulteriori richieste relative alle altre voci di danno è da ritenere che le stesse afferiscano ad altra disciplina normativa. Il periodo di inabilità temporanea (ITA) fu di gg. 77″.

Le sopra riportate conclusioni del C.T.U. vengono condivise dal Giudice perché sorrette da adeguata motivazione ed esenti da vizi logici e metodologici.

In prima battuta viene passata al vaglio la domanda del ricorrente finalizzata all’ottenimento di benefici non previsti dalla normativa previdenziale.

Nello specifico, viene invocato il risarcimento del danno da riduzione permanente dell’attitudine al lavoro e della capacità reddituale, nonché da invalidità temporanea parziale, non ricomprese nelle prestazioni previste dal T.U. n.1124/1965, come modificato dall’art.13 del D.Lgs. n.38/2000.

L’Inail, può erogare a causa dell’infortunio, per il danno riconosciuto pari al 7%, l’indennizzo in capitale, quale danno biologico di natura reddituale (e non quale riduzione dell’attitudine al lavoro o della capacità di guadagno) e la sola inabilità temporanea assoluta pari al 100%, con esclusione di quella temporanea parziale (richiesta invece dalla parte nella misura di: ITP di giorni 30 al 75% e 30 al 50% e dell’impossibilità a svolgere la precedente attività lavorativa).

Ciò posto, essendo stato accertato un danno permanente nella misura del 7%, sussistono le condizioni richieste dalla legge per l’accoglimento parziale della domanda.

Conseguentemente, essendo accolta in parte la domanda, le spese di lite vengono parzialmente compensate

In conclusione, il Tribunale dichiara che a causa dell’infortunio sul lavoro del 12/05/2016 , al ricorrente residua un danno biologico nella misura complessiva del 7%, con un periodo di ITA di 77 giorni ; condanna l’Inail al pagamento dell’indennizzo in capitale corrispondente e alla rifusione delle spese di lite compensate parzialmente nella misura di euro 1.000,00.

Le spese di CTU vengono poste definitivamente a carico dell’Inail.

Avv. Emanuela Foligno

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