L’operatore sanitario, già condannato in sede penale, dovrà versare 10mila euro all’Università di Torino per aver provocato all’Ateneo una notevole perdita di prestigio

Aveva collaborato con un membro della commissione esaminatrice alla stesura delle domande di un concorso di laurea specialistica. Il test, nello specifico, offriva l’accesso al corso triennale di specializzazione in tecniche diagnostiche dell’Università di Torino.
All’esito delle prove, tuttavia, un collega della prima classificata, l’unica ad aver risposto correttamente a tutte le domande, si era rivolto ai Nas per denunciare delle presunte irregolarità.
I Carabinieri, indagando sulle relazioni tra le persone coinvolte, avevano effettivamente appurato l’esistenza di un ‘conflitto di interessi’: il collaboratore del professore titolare del corso, aveva una relazione di convivenza con la vincitrice.
La vicenda risale al 2007, Il protagonista, un tecnico di radiologia in servizio presso un ospedale di Torino, era già stato condannato in sede penale con rito abbreviato a otto mesi di reclusione. Ora nei suoi confronti arriva anche la condanna da parte della Corte dei Conti; dovrà versare 10mila euro all’Università di Torino per ‘danno di immagine’. Per i Giudici, infatti, pur essendo alle dipendenze di un altro ente, ha provocato una “perdita di prestigio notevole” all’Ateneo.

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui