Bisogna istituire un registro tumori nel nostro territorio”. Queste sono le parole della deputata del Movimento 5 Stelle, Claudia Mannino, sulla questione Italcementi.  A margine del convegno che si terrà il prossimo 14 settembre a Isola delle Femmine sul futuro dell’impianto siciliano vi proponiamo di seguito l’intervista alla giovane pentastellata.


On. Mannino,  quante sono le vittime accertate?
Non essendoci un registro dei tumori  (Isola delle Femmine, Capaci, Torretta, Carini, ndr.) si ha una grossa difficoltà a collegare le malattie all’impianto. Le patologie sorte nell’area, quindi, non posso essere al momento dimostrate scientificamente. Esistono però dei dati che parlano di un aumento di tumori al colon, alla lingua, ai polmoni, di un aumento di asme. Si parla anche di alcuni casi di leucemie fulminanti.
Di quali sostanze tossiche stiamo parlando?
Micro polveri nate dalla combustione di carburante per l’accensione dei forni. Ci sono tantissime segnalazioni che sono pervenute in questi anni  per i fumi in eccesso che fuoriuscivano dall’impianto. Ci teniamo a segnalare un dato importante: non c’è mai stato da parte delle istituzioni locali un’attività di salvaguardia della salute dei cittadini.
Il convegno del 14 settembre coinvolgerà tutte le istituzioni locali, dai comuni alla Regione. Quali sono le vostre proposte?
In primis, chiediamo all’assessorato, come vincolo al rinnovo dell’Autorizzazione Integrale Ambientale (AIA) dell’Italcementi, l’istituzione di un registro tumori – che al momento non c’è – a carico dell’indotto. Va ricordato che l’AIA dell’Italcementi è scaduta  da più di un anno, nel gennaio 2014. Al momento, per giunta, l’unico istituto di monitoraggio è interno. Noi crediamo che le amministrazioni locali, sia comunali che regionali, debbano quanto meno chiedere di pubblicare sul sito comunale periodicamente le analisi che effettua l’istituto di monitoraggio ambientale.
Abbiamo chiesto  i verbali dei controlli effettuati dall’Arpa negli ultimi anni. L’istituto ha segnalato più volte alcuni impegni che Italcementi non ha rispettato.  A questo verbale dell’Arpa doveva corrispondere una risposta dell’Assessorato  con una verifica dell’impianto. Non è successo nulla. Noi vogliamo semplicemente che alla base ci sia il rispetto dei cittadini e della loro salute.
Al convegno parteciperanno tutti i soggetti invitati tranne l’Italcementi. Quindici giorni fa hanno risposto al nostro invito (che risaliva a maggio) affermando di non poter partecipare ad attività politiche.

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