L’uomo si sarebbe allontanato dopo l’arrivo di una guardia giurata. Il medico, in servizio in provincia di Lecce, lo avrebbe infatti immediatamente riconosciuto e non lo avrebbe fatto entrare
Si sarebbe presentato presso l’ambulatorio della guardia medica dove era in servizio la dottoressa che solo due mesi fa aveva molestato sessualmente. E’ accaduto ieri mattina in provincia di Lecce. La notizia è riportata dal Corriere Salentino.
L’uomo è indagato a piede libero perché, secondo quanto denunciato dalla professionista, durante una visita medica a domicilio avrebbe tentato di baciarla sulla bocca. Inoltre si sarebbe abbassato i pantaloni mostrandole i genitali.
Ieri mattina il soggetto si sarebbe recato presso la struttura dove ha sede la guardia medica, non si sa con quali intenzioni. Il camice bianco, tuttavia, avendolo riconosciuto non gli avrebbe aperto chiedendo immediatamente aiuto.
Il presunto molestatore avrebbe più volte infilato la mano tra le grate del cancello, nel tentativo probabilmente di trovare una maniglia per entrare.
Il tempestivo intervento di una guardia giurata ha evitato che ci potessero essere spiacevoli conseguenze.
Sul posto sarebbe stato rinvenuto anche un profilattico che l’uomo potrebbe aver gettato all’esterno dell’ambulatorio nell’allontanarsi. Poco prima, infatti, secondo quanto sarebbe stato confermato sia dalla guardia giurata che dalla dottoressa, il contraccettivo non c’era.
“Fortunatamente non è stato commesso alcun reato – commenta sul Corriere salentino il presidente dell’OMCeO di Lecce, Donato De Giorgi -.Ma l’episodio è fondamentale per rimarcare ancora una volta la situazione in cui versano la maggior parte delle guardie mediche sul territorio, soprattutto dal punto di vista della sicurezza”.
“I fatti di ieri – prosegue De Giorgi – sottolineano l’urgenza di guardare alla sicurezza dei medici che prestano servizio presso la guardia medica, spesso giovani donne, che si trovano in balia di questi individui. Anche mediante l’utilizzo degli apporti della tecnologia, dal momento che in molte sedi le telecamere e i sistemi di sicurezza sono carenti”.
Il presidente dell’Ordine salentino sottolinea poi di aver chiesto un maggiore sforzo e una maggiore attenzione sulla questione sicurezza. I provvedimenti definiti in Prefettura, tuttavia, sarebbero ancora lontani dall’essere attuati.
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