E’ responsabile il proprietario-custode della strada della mancata rimozione della macchia di olio che ha causato la caduta del motociclista

La Provincia di Salerno è stata condannata a risarcire un motociclista dai danni fisici patiti a causa di una rovinosa caduta sulla strada provinciale provocata dalla presenza di un macchia di olio sull’asfalto.

Il Tribunale di Salerno (Sez. II, Sentenza n. 1934 del 21 luglio 2020) tratta l’ennesimo caso di caduta sul manto stradale causata da difetto di manutenzione.

Il Tribunale ricorda che la responsabilità gravante sul proprietario della strada, sia esso Comune, Provincia o ANAS, è di tipo oggettivo e si inquadra nell’art. 2051 del c.c..

Tale norma colpisce l’omissione di custodia da parte del proprietario e si configura, nei casi di sinistri stradali, nella mancata cura e manutenzione del manto stradale (macchie, buche, imbrattamenti pericolosi, ecc.) da parte dell’Ente proprietario.

Per essere esentato da tale responsabilità l’Ente deve dimostrare l’esistenza di un caso fortuito, ovverosia l’esistenza di un fattore esterno dalla forza imprevedibile che sia impossibile rimuovere nell’immediato.

L’utente della strada, invece, deve dimostrare il danno subito e il nesso causale.

La vicenda esaminata riguarda un sinistro stradale che vede coinvolto un motociclista che a causa della presenza di materiale oleoso sull’asfalto cade e va a collidere con un veicolo proveniente dalla direzione di marcia opposta, provocandosi gravi lesioni fisiche.

Nello specifico, il motociclista – minorenne all’epoca del sinistro – pativa lesioni fisiche accertate nella misura del 27% di danno biologico dalla C.T.U.

Il Tribunale nella fase istruttoria esamina anche il Verbale d’intervento della Polizia Municipale dal quale emerge che il tratto di strada luogo del sinistro è sdrucciolevole a causa della presenza di liquido viscoso.

Tale circostanza veniva anche confermata dal conducente dell’autoveicolo coinvolto nel sinistro e proveniente dalla corsia di marcia opposta.

Oltretutto, a pochi giorni dal sinistro il medesimo tratto della provinciale veniva chiuso per fuoriuscita dai pozzetti di materiale oleoso.

Il danneggiato ottiene un risarcimento di quasi 170 mila euro a causa del sinistro.  

Il Tribunale, constatata l’impossibilità di accertare da quanto tempo la macchia oleosa fosse presente sulla carreggiata,  afferma la responsabilità da cose in custodia in capo alla Provincia di Salerno -proprietaria della strada- che non ha manutenuto la sede stradale né ha fornito in giudizio la prova del caso fortuito.

Al riguardo viene ribadito che l’Ente risponde dell’incidente sulla strada di proprietà indipendentemente dall’estensione dell’area in custodia, salvo la prova che il sinistro fosse imprevedibile, non tempestivamente evitabile o segnalabile.

L’utente della strada, a sua volta, deve adottare una condotta  diligente.

La Provincia di Salerno viene condannata a rifondere al motociclista l’importo di € 170 mila a titolo di risarcimento del danno, oltre alle spese di lite e di CTU.

Avv. Emanuela Foligno

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