Apprezzamento per l’inserimento nella Manovra di uno stanziamento per le apparecchiature sanitarie da destinare agli studi dei Medici di famiglia

La Federazione degli Ordini dei Medici esprime apprezzamento per i provvedimenti riguardanti la Sanità che il Governo ha voluto inserire nella bozza della Manovra. In particolare: la conferma dell’aumento del Fondo sanitario nazionale; la destinazione di 235 milioni al fabbisogno di apparecchiature sanitarie per gli studi dei Medici di famiglia, la ‘sugar tax’. Interventi fortemente voluti dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, e da quello dell’Istruzione, Fioramonti.

“Apprezziamo – afferma il Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli – l’impegno del Ministro Speranza nel sostenere il Servizio sanitario nazionale, confermando gli aumenti previsti. È un’inversione di tendenza che va incoraggiata, in quanto il nostro Servizio sanitario nazionale continua a collocarsi,  in termini di finanziamenti, in fondo alla classifica delle nazioni europee”.

“È particolarmente condivisibile il provvedimento che sostiene l’acquisto di strumenti per la diagnostica di primo livello da utilizzare negli studi dei medici di medicina generale”.

“Si tratta – continua Anelli – di una decisione operativa che esprime la volontà politica di avviare finalmente una nuova fase organizzativa”. Una fase, nello specifico, “tesa a dare risposte ai cittadini, privilegiando la prossimità, evitando lunghe code negli ospedali, riducendo le liste d’attesa. Servono ora risposte contrattuali che mettano i medici di medicina generale nelle condizioni di poter utilizzare al meglio tali strumenti”.

La FNOMCeO vede con favore, inoltre, anche le misure che incidono, attraverso la modifica degli stili di vita, sulla salute dei cittadini.

Tra queste la tassa sulla plastica, quella sulle bevande edulcorate, o l’aumento delle accise sui tabacchi e l’imposta sui prodotti da fumo. “Suggeriamo anzi – aggiunge ancora il presidente – di abbinare agli interventi che scoraggiano l’utilizzo delle bevande con zuccheri aggiunti una campagna di comunicazione rivolta ai cittadini e un invito a tutti gli enti pubblici perché adottino provvedimenti che limitino l’utilizzo di tali alimenti”.

“È il momento della condivisione e della responsabilità – conclude Anelli – per affrontare al meglio le scelte relative alla carenza degli specialisti e porre rimedio agli errori di programmazione. Ma questo è anche il momento per sviluppare una forte sinergia tra tutte le professioni sanitarie, senza fughe in avanti  o invasione di campi. È il tempo di mettere ognuno le proprie competenze a servizio del cittadino, portando a livelli sempre più elevati la qualità delle prestazioni e sviluppando, tutti insieme, modelli di collaborazione nelle strategie assistenziali”.

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