Per l’Intersindacale il primo nodo da sciogliere nella trattativa riguarda l’inclusione dell’indennità di esclusività nella massa salariale di dirigenti medici, veterinari e sanitari

“Il CCNL di dirigenti medici, veterinari e sanitari che cominceremo a trattare il 1 marzo deve partire facendo chiarezza sulla massa salariale”. Lo affermano in una nota le sigle aderenti all’Intersindacale medica. E’ sulla massa salariale che si applicano gli aumenti previsti dalle norme finanziarie per tutti i comparti del pubblico impiego, pari al 3,48%.

I Sindacati vogliono sgombrare il campo da ogni dubbio che tale voce includa anche l’Indennità di esclusività di rapporto col Ssn dei dirigenti. In caso contrario, secondo le Associazioni, si tratterebbe di uno schiaffo da parte di Governo e Regioni  ai 140.000 dirigenti che tutelano la salute pubblica. Il loro stipendio, infatti, a differenza di tutti gli altri dipendenti della pubblica amministrazione, sarebbe incrementato solamente del 2,9%.

“La dignità professionale è strettamente legata alla dignità stipendiale complessiva ed alla assenza di ogni discriminazione – ammonisce l’Intersindacale – Dopo 9 anni: non ci provate!”.

Nessuna delle OO.SS è disposta a sottoscrivere un contratto in perdita fin dall’avvio.

“La questione va al di là del tema strettamente economico per assumere una valenza politica storica sulla quale non saremo disposti a mediazioni”.

I Sindacati dichiarano di essere pronti a un confronto costruttivo. L’obiettivo è giungere a un nuovo CCNL che apra una stagione di collaborazione e soddisfazione nei luoghi di lavoro. Il tutto, però, nel rispetto di principi basilari da parte del datore di lavoro.

“In caso contrario – si legge nella nota – non rimarremo a guardare, a partire dal 1 marzo”. Viene quindi ribadito l’avvertimento circa la possibilità che, qualora trattative risultino insoddisfacenti, si possa indire un nuovo sciopero. I Sindacati, infatti, pur avendo revocato la mobilitazione prevista per il 23 febbraio, hanno mantenuto lo stato di agitazione dichiarandosi pronti a scegliere una nuova data già a seguito del primo round in programma tra meno di una settimana.

 

 

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