La donna era morta alla quarta settimana di gravidanza per una occlusione intestinale. Secondo l’accusa sarebbe rimasta vittima di un errore diagnostico; era stata curata infatti per iperemesi gravidica

L’Azienda Usl Toscana Centro verserà 900mila euro dei familiari di una 42enne, morta alla quarta settimana di gravidanza nel luglio del 2018 a Empoli. La donna era finita in ospedale accusando forti dolori addominali, vomito e nausea. A fronte di tale sintomatologia e nonostante lo svolgimento degli esami ecografici, i medici, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero sbagliato diagnosi.

Nello specifico, anziché sospettare un’occlusione intestinale, avrebbero curato la paziente per iperemesi gravidica. Inoltre, la gestante non sarebbe stata sottoposta alla valutazione di un chirurgo, che avrebbe potuto effettuare la diagnosi corretta e salvarle la vita.

Cinque giorni dopo il ricovero era sopraggiunto il decesso.

L’autopsia aveva confermato, come causa della morte, l’ipotesi di una occlusione intestinale e l’anatomopatologo incaricato, nelle sue conclusioni, aveva riscontrato elementi sospetti di condotte sanitarie incongrue, segnalandole ai magistrati.

La Procura aveva quindi aperto un fascicolo sul caso per omicidio colposo, disponendo il sequestro della documentazione clinica e iscrivendo nel registro degli indagati tre dottoresse del reparto di ginecologia, poi finite a giudizio.

La vicenda rimane dunque aperta sul versante penale; proprio nei giorni scorsi, infatti, si è svolta la prima udienza del processo che vede imputate le professioniste. Sul fronte civile, nel giugno scorso, i parenti della vittima avevano avanzato una richiesta di danni, ritenendoli riconducibili a una presunta responsabilità aziendale. Una richiesta che – come riporta la Nazione –  non rientra nelle coperture assicurative e che ricade nel sistema di gestione diretta del rischio per responsabilità civile.

L’Azienda sanitaria ha ritenuto di chiudere il caso emettendo la delibera risarcitoria. Alla famiglia andranno 900mila euro “a saldo, stralcio e totale soddisfazione di ogni pretesa”.

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