Indagini in corso per fare chiarezza sulle cause del decesso di una donna di 42 anni morta poco prima di partorire il 14 dicembre. In condizioni critiche, ma stabili, la piccola, nata con un cesareo d’urgenza
La Procura di Lucca ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo per responsabilità medica sul decesso di una 42enne morta poco prima di partorire lo scorso 14 dicembre all’ospedale San Luca. La piccola che la donna portava in grembo, venuta al mondo con un cesareo d’urgenza e trasferita immediatamente a Pisa, sarebbe invece in condizioni critiche ma stabili.
Come ricostruisce la Nazione, l’attenzione degli inquirenti è focalizzata sull’arco temporale che va dalle 19.40, orario in cui la gestante si sarebbe separata dal marito, alle 20.05, quando il personale sanitario, nel corso dell’attività di osservazione, avrebbe constatato che la signora era cianotica e priva di coscienza.
Venticinque minuti in cui si sarebbe quindi verificato l’evento che ha provocato il decesso della paziente. Nonostante l’attivazione del team delle emergenze e le manovre rianimatorie, effettuate dagli anestesisti sino alla nascita della bimba, per la donna infatti non c’è stato nulla da fare.
Una tragedia al momento inspiegabile, anche perché fino ad allora la gravidanza avrebbe avuto un decorso privo di complicazioni. La 42enne – come comunicato dalla struttura sanitaria – aveva seguito regolarmente le visite previste dal percorso nascita e la sua gravidanza era gestita “come fisiologica a basso rischio”.
L’Asl ha comunicato di aver attivato un audit per ricostruire l’accaduto. E’ stato avvertito anche il Centro regionale per la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente, come previsto dal sistema di monitoraggio degli eventi sentinella.
Intanto è previsto nelle prossime ore il conferimento, da parte del sostituto procuratore titolare del fascicolo, dell’incarico per lo svolgimento dell’autopsia sul corpo della donna. Dall’esame necroscopico si attendono risposte circa le cause della morte e l’eventuale sussistenza di responsabilità sanitarie.
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