Aperte due inchieste in relazione alle morti sospette verificatesi nei giorni scorsi nel capoluogo di provincia lombardo. Le vittime avevano rispettivamente 84 e 77 anni

A Bergamo due casi di morte sospette sono finiti nelle scorse ore sotto la lente della Procura. Il primo decesso si è verificato venerdì 21 giugno. La vittima è una donna di 84 anni residente nel capoluogo di provincia lombardo.

Secondo quanto ricostruisce il Giorno, la signora, due giorni prima della scomparsa si sarebbe recata in Pronto soccorso all’ospedale di Romano di Lombardia. A distanza di nove ore dall’accesso sarebbe stata dimessa con una diagnosi di iponatremia, ovvero carenza di sodio nel sangue, associata a depressione.

Trascorse alcune ore, tuttavia, avrebbe accusato un nuovo malore. Portata all’ospedale di Chiari, le sarebbe stato riscontrato un principio di infarto. Sottoposta a intervento chirurgico e ricoverata in terapia intensiva l’anziana non ce l’ha fatta.

La denuncia presentata dai familiari ai carabinieri ha portato all’apertura di un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. Parallelamente, il direttore generale dell’Asst Bergamo ovest, ha dato mandato al direttore sanitario di istituire una commissione di inchiesta sull’accaduto.

La seconda vicenda riguarda invece una 77enne ricoverata il 22 giugno alle cliniche Humanitas Gavazzeni dopo una caduta.

La paziente sarebbe stata operata il 24 all’omero sinistro, per poi essere dimessa il 26, alle 11.30. Un’ora dopo essere arrivata a casa – riferisce il Giorno – è morta. Anche in questo caso i parenti hanno presentato una denuncia ai militari dell’Arma, con conseguente avvio delle indagini da parte della magistratura. Si attendono ora gli esiti dell’autopsia, disposta per fare chiarezza sulle cause del decesso.

Intanto la clinica ha confermato in una nota la fiducia nell’operato del suo personale. “Durante il periodo di degenza, prima e dopo l’intervento, la paziente – ricostruisce la struttura sanitaria – è stata assistita dal personale medico e sanitario di Humanitas Gavazzeni, che ha svolto tutte le azioni necessarie per la cura e l’assistenza alla signora, e per il monitoraggio delle sue condizioni fisiche. Anche in seguito a queste valutazioni, il personale di Humanitas Gavazzeni ha posticipato la dimissione della paziente di un giorno rispetto agli standard previsti per la tipologia di intervento svolto. Le condizioni della paziente, rivalutate nella mattinata del 26 giugno, ne hanno consentito la dimissione il giorno stesso”.

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