Niente compenso CTU al CTU se la Relazione è incompleta (Cassazione civile sez. II, 27/01/2023, n.2569).

Niente compenso al CTU per incompletezza e inutilità della  Relazione.

La vicenda trae origine da una procedura esecutiva immobiliare incardinata dinanzi il Tribunale di Velletri.

La società creditrice proponeva opposizione avverso il decreto del GE presso il Tribunale di Velletri con il quale, nell’ambito di una procedura esecutiva intentata dalla società nei confronti della debitrice, era stato liquidato il compenso in favore del CTU incaricato della stima del bene.

Nella resistenza dell’ausiliario, il Tribunale di Velletri, quale Giudice dell’opposizione, accoglieva il ricorso e per l’effetto revocava il decreto di liquidazione del CTU.  Inoltre, pur ribadendo come in sede di opposizione avverso il decreto di liquidazione non sia sindacabile la validità della CTU, che è invece oggetto della valutazione del Giudice del procedimento nel corso del quale è stato nominato l’ausiliario, riteneva che fosse scrutinabile la validità della CTU in via incidentale, in vista della determinazione del compenso, anche ai fini dell’esclusione del diritto stesso.

All’uopo osservava che la relazione dell’ausiliario era del tutto incompleta e inutilizzabile ai fini della procedura esecutiva, in quanto il CTU aveva affermato che il bene pignorato era incommerciabile, perchè affetto da totale difformità dal permesso di costruire, ma senza indicare l’attività da svolgere per assicurare il ripristino del bene onde recuperarne la commerciabilità.

Tale incompletezza ed inutilità dell’elaborato, ai fini della prosecuzione del procedimento esecutivo immobiliare, secondo il Tribunale, giustificavano la revoca del decreto opposto.

La debitrice propone ricorso per Cassazione e censura la revoca del decreto di liquidazione in base al presupposto dell’incompletezza e dell’inutilità dell’elaborato, perché in questo modo il Giudice sarebbe sceso in un esame che risulta precluso al Giudice dell’opposizione.

Gli Ermellini osservano che il giudizio sull’utilità e validità della consulenza spetta al Giudice del merito, tuttavia il Giudice dell’opposizione al decreto di liquidazione deve verificare se l’elaborato risponde ai quesiti posti dal Giudice.

Risulta, pertanto, corretta la revoca del decreto di liquidazione per il CTU se lo stesso non ha indicato nella propria relazione i rimedi del caso, palesandosi in tal modo incompletezza dell’elaborato.

In conformità alla giurisprudenza, viene precisato, l’autorità del giudizio di opposizione al decreto di liquidazione del compenso del CTU ha il potere di verificare l’opera svolta dal consulenza, valutando se lo stesso abbia risposto ai quesiti posti al conferimento dell’incarico, tenendo conto anche della difficoltà, della completezza e del pregio dell’elaborato.

Il ricorso viene rigettato.

Avv. Emanuela Foligno

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