Nuovo caso di meningite, questa volta registrato in Basilicata. A riportarlo il quotidiano on line “Vulture News”

La vittima sarebbe una giovane ragazza, originaria di Palazzo San Gervasio (PZ), trasportata d’urgenza presso l’Ospedale San Carlo di Potenza a seguito di un malore, avvenuto pare in orario scolastico.

La ragazza frequentava il Liceo Classico “Q. Orazio Flacco di Venosa”. Dopo gli accertamenti effettuati per verificare le cause del decesso si è potuto constatare che il batterio killer fosse riconducibile a quello della meningite.

Escluso, comunque, il pericolo per la salute pubblica.

“La meningite è un’infiammazione delle membrane (le meningi) che avvolge il cervello e il midollo spinale. La malattia è generalmente di origine infettiva e può essere virale, batterica o causata da funghi. La forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune: di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni. La forma batterica (argomento di queste pagine) è più rara ma estremamente più seria, e può avere conseguenze fatali”.

Ogni anno in Italia oltre 1000 persone contraggono la meningite e circa una persona ogni due viene colpita da meningite meningococcica.

Tra il 2007 e il 2016, in Italia, il sistema di sorveglianza nazionale (Ssn) delle malattie invasive batteriche (Mib) ha registrato 11.533 casi totali di Mib mentre, nello stesso periodo, dalle schede di dimissione ospedaliere (Sdo) sono state identificate 14.243 dimissioni con diagnosi di Mib. È quanto si legge sul sito del Ministero della Salute.

Pare che l’indagine sia stata condotta da alcuni ricercatori del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e pubblicati nell’articolo “Vaccine preventable invasive bacterial diseases in Italy: a comparison between the national surveillance system and recorded hospitalizations, 2007-2016” sulla rivista Vaccine (2019; 37:41-48). 

In Italia- sempre secondo quanto riportato sul sito del Ministero, dal 1994 è attivo un sistema di sorveglianza nazionale dedicato alle meningiti batteriche che negli anni successivi si è ampliato a includere tutte le malattie invasive da meningococco, pneumococco ed emofilo (i batteri più frequentemente responsabili di sepsi). La sorveglianza è coordinata dall’Istituto superiore di sanità ed è estesa a tutto il territorio nazionale.

Secondo alcuni l’epidemia di meningite non esisterebbe ma sarebbe soltanto un fenomeno mediatico. Staremo a vedere.

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