Operaio folgorato, niente abnormità: confermata la responsabilità del datore

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La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del datore di lavoro per l’infortunio occorso a un operaio folgorato durante lavori elettrici in cantiere, escludendo che la mancata utilizzazione dei guanti di protezione integri un comportamento abnorme. Secondo i giudici, il datore non aveva adottato le misure di sicurezza necessarie né impedito l’accesso all’area pericolosa, rendendo prevedibile il rischio e mantenendo integro il nesso causale con l’evento lesivo (Corte di Cassazione, IV penale, sentenza 26 novembre 2025, n. 38293).

I fatti

L’infortunio dell’operaio folgorato risale al 08/08/2017 presso un cantiere edile i cui lavori erano stati concessi in appalto, per la parte elettrica, alla ditta PL e, da parte di questa, ceduti in sub-appalto alla ditta IN allo scopo di effettuare operazioni di collegamento elettrico di una cella frigorifera nuova (contrassegnata con il N. 3) con l’impianto del supermercato in ristrutturazione. Nel porgere al collega, che insieme a lui stava effettuando tali attività, la matassa di cavo proveniente dall’impianto, la vittima la afferrava con le mani nella sua parte terminale, che non essendo isolata, lo attingeva con una forte scarica elettrica

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