Osservatorio nazionale buone pratiche: oggi l’insediamento

0

Si è insediato oggi l’Osservatorio nazionale buone pratiche sulla sicurezza in sanità, presso la sede dell’Agenas. Presenti il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Capo dell’Ufficio di Gabinetto del Ministero della Salute, Giuseppe Chinè e il Relatore della Legge, Federico Gelli.

L’ Osservatorio nazionale buone pratiche sulla sicurezza in sanità si è insediato oggi, 22 marzo, all’Agenas.

Presenti il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Capo dell’Ufficio di Gabinetto del Ministero della Salute, Giuseppe Chinè e il Relatore della Legge, Federico Gelli.

L’ Osservatorio nazionale buone pratiche, previsto all’art. 3 della Legge 24/2017, ha il compito di raccogliere e sistematizzare tutti i dati relativi agli eventi avversi e ai rischi sanitari.

L’obiettivo dichiarato è comprenderne le cause ed evitare che si ripetano.

Inoltre, ha l’obiettivo di individuare linee di indirizzo, in collaborazione con le società scientifiche e le associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie. Nonché, ovviamente, pensare alla formazione del personale sanitario.

Tanti i temi all’ordine del giorno.

Approvazione del Regolamento, in primis. Ma anche la individuazione e la costituzione di Gruppi di lavoro sulle priorità da affrontare. Soprattutto in tema di sicurezza delle cure.

Intorno a questi importanti argomenti ha ruotato la prima giornata dell’ Osservatorio Nazionale buone pratiche.

“L’istituzione dell’Osservatorio delle buone pratiche – ha detto il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – rappresenta un tassello importante per la piena applicazione della Legge sulla Responsabilità professionale”.

“Una legge – prosegue il Ministro – che garantisce da un lato il diritto del cittadino ad essere risarcito in caso di errore medico e al contempo garantisce al medico di poter lavorare in serenità e quindi di non temere nel compiere interventi che possono salvare la vita delle persone, che questi possano essere trasformati in occasioni di denuncia”.

Per Lorenzin occorre “contrastare la piaga della medicina difensiva”, un tema su cui il suo Ministero “ha prestato grande attenzione”.

“In questo quadro – conclude Lorenzin – l’Osservatorio ha un ruolo decisivo nell’acquisire i dati regionali su rischi ed eventi avversi, individuare misure per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario e il monitoraggio delle best practice per la sicurezza delle cure nonché per la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario”.

Soddisfazione arriva anche da Luca Coletto, Presidente Agenas.

“Condivisione e messa in comune di dati, linee di indirizzo e buone pratiche: sono le parole intorno alle quali ruoterà l’attività dell’Osservatorio”, ha dichiarato.

“Da oggi – prosegue Coletto – nell’ambito dell’Osservatorio si perfezionerà e rafforzerà la già rodata e lunga collaborazione tra l’Agenzia e le Regioni nell’attività di monitoraggio del rischio clinico, che in questi anni ha fatto da apripista, favorendo lo sviluppo di una cultura organizzativa del risk management improntata alla condivisione”.

“È un mosaico che si ricompone – dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale Agenas – Con l’Osservatorio ci si avvia verso il superamento della frammentarietà in tema di sicurezza delle cure e si va verso quell’unitarietà, presupposto necessario affinché attraverso l’attività di monitoraggio dei fattori e delle cause degli eventi si possa raggiungere una concreta attività di prevenzione dei rischi, coinvolgendo direttamente i principali attori delle organizzazioni sanitarie per consentire un efficace coordinamento dei comportamenti della cultura degli operatori sanitari, ad ogni livello”.

 

 

Leggi anche:

OBBLIGO ASSICURATIVO: IL PUNTO CHIAVE DELLA LEGGE GELLI-BIANCO

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui