Partorire in ambulanza dopo le dimissioni dall’ospedale. È accaduto a Novi Ligure e la neonata, forse per le condizioni del parto, ha contratto un’infezione.

Un parto in ambulanza avvenuto in seguito alle dimissioni – ben due – dall’ospedale, dove la madre si era recata poco prima. È successo a Novi, in Piemonte, e in seguito al rocambolesco parto in ambulanza la piccola ha anche contratto un’infezione. Da qui la famiglia ha deciso di valutare un esposto all’ospedale.

Ma ecco che cosa è accaduto.

I fatti risalgono al 29 aprile scorso. La madre della piccola, una donna di Arquata, inizia ad accusare le prime contrazioni.

Viene dunque accompagnata dal marito al pronto soccorso del San Giacomo di Novi. Dopo la visita, viene rimandata a casa. Nel tardo pomeriggio del 30 aprile, però, i dolori aumentano e la donna torno al pronto soccorso.

Tuttavia, dopo una visita specialistica nel reparto di ostetricia e ginecologia, viene nuovamente dimessa. Tornata a casa, e i dolori ricominciano, fortissimi. Viene subito avvertita la Croce Verde: alla fine però, il parto in ambulanza ha colto tutti di sorpresa.

La bimba è nata infatti a metà del tragitto tra Arquata Scrivia e Novi, a Serravalle, nell’auto in sosta alla rotonda proprio all’imbocco del casello autostradale. È stato infatti subito allertato un medico e la donna è stata assistita nel parto.

Subito dopo, la giovane madre è stata ricoverata in ospedale per il taglio del cordone ombelicale e i controlli di rito.

Un parto senza complicazioni, quello avvenuto il 30 aprile, sebbene la neonata, subito dopo, abbia dovuto subire delle cure specifiche per una infezione.

Quest’ultima sarebbe stata contratta probabilmente durante gli spostamenti.

Ora la famiglia che risiede ad Arquata Scrivia, chiede all’Asl, tramite i legali Giuseppe Lanzavecchia e Fabiana Rovegno, di fare chiarezza per sapere se quell’infezione e quelle cure ad una bimba appena nata si potevano evitare.

In attesa dunque di ricevere tutta la documentazione sulla vicenda, richiesta all’Asl, la famiglia si riserva di presentare eventualmente un esposto.

 

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