Si può perdere l’affidamento condiviso dei figli lasciati sempre soli a casa dai genitori, a guardare la tv. Lo ha deciso la Cassazione.
È tra i comportamenti che configurano la lesione dei doveri familiari e genitoriali, per il quale si può perdere l’affidamento condiviso. Abbandonare i figli a sé stessi per giornate intere, lasciandoli soli in casa, manifesta l’inadeguatezza del genitore.
Se a questo si aggiunge l’incapacità di crescere il figlio in condizioni di benessere, e un ambiente in cui vengono perpetrate violenze sull’altro coniuge, in presenza del minore, allora si rischia persino la potestà genitoriale.
Ad oggi, infatti, il concetto di famiglia viene concepito come uno spazio improntato alla condivisione, che mette al centro il diritto al rispetto della dignità umana. Un luogo d’incontro e di vita comune, dove ogni singolo componente è al centrale. Portatore di diritti inviolabili.
Emblematico il caso deciso dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20622/2017. Si tratta della vicenda che vede protagonista un padre che aveva già perso la responsabilità genitoriale. In seguito alla pronuncia del giudice di merito, l’uomo ha perso anche l’affido condiviso del figlio.
Le motivazioni della sentenza
Le motivazioni che hanno spinto il giudice alla decisione sono legate alle scene di violenza sulla madre, a cui il figlio assisteva frequentemente. Ed allo stato di solitudine a cui era abbandonato, quotidianamente. Sua unica compagnia: la televisione.
La violenza domestica, la trascuratezza e la solitudine, non rappresentano condizioni sane in cui crescere un figlio. E se si pongono in essere atteggiamenti lesivi dei doveri familiari e genitoriali, quali la cura, l’educazione e la crescita, si può perdere l’affidamento condiviso.
A poco è servito che il padre abbia dichiarato di essere profondamente legato al figlio. Nella valutazione del giudice, il dato non conta. Di fatto, l’affidamento è rimasto in capo alla madre, come previsto dalla sentenza della Corte d’Appello.
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