Un rapporto della Fp Cgil evidenzia come nella sanità pubblica per ottenere alcune prestazioni sanitarie si possa arrivare ad attendere fino a 112 giorni

Una media di due mesi di attesa per effettuare una visita medica nella sanità pubblica, a fronte di una sola settimana nel privato. E’ quanto emerge dal secondo Rapporto ‘Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi Sanitari Regionali’. Lo studio è promosso dalla Funzione Pubblica Cgil e dalla Fondazione Luoghi Comuni ed è elaborato da Crea.
Il lavoro prende in considerazione 11 prestazioni sanitarie (specialistiche e diagnostiche) erogate da 8 regioni e da 326 strutture sanitarie (195 private e 131 pubbliche).
Nel dettaglio delle prestazioni, i giorni di attesa della Sanità pubblica sono estremamente lunghi. Ad esempio, 112 giorni per una colonscopia (quasi quattro mesi di attesa), contro 11 giorni di attesa in intramoenia, 79 nel privato convenzionato e appena 11 nel privato. Attese medie che risultano aumentare rispetto allo scorso anno, tranne che per il privato che si mantiene stabile.
Per quanto riguarda i costi delle prestazioni sanitarie, dallo studio Fp Cgil emergerebbe un dato che il sindacato definisce sconcertante.

Circa la metà delle prestazioni mediche prese in considerazione ha un costo inferiore nel privato piuttosto che in intramoenia.

È il caso, per esempio, della ecocardiografia, che in intramoenia costa in media 109 euro, contro i 98 del privato. Si tratta quindi spesso di costi sovrapponibili o più economici dei costi sostenuti per il ticket. Questo spiegherebbe il sempre più frequente ricorso a spese ‘di tasca propria’ per effettuare visite mediche private. La spesa privata dei cittadini, infatti, arriva a quasi 35 miliardi di euro, di cui ben il 92% ‘out of pocket’.

Il rapporto evidenzia poi un forte divario intercorrente tra alcune regioni del paese.

La regione che eccelle, in termini di tempi di attesa per le prestazioni mediche, è l’Emilia Romagna con una media di 30 giorni di attesa.  Seguono Liguria, Campania, Veneto, Sicilia, Lombardia e Lazio. In coda alla classifica le Marche con una media di 110 giorni di attesa per una visita nella sanità pubblica.
Per la FP Cgil, in conclusione, “risulta evidente quanto sia urgente e non più rinviabile un investimento straordinario in termini di risorse, personale, professionalità e tecnologie in tutto il nostro Servizio Sanitario nazionale che mostra evidenti segni di collasso con gravi e profonde ripercussioni sulle sue caratteristiche di universalità”.
Allo stato attuale il Servizio Sanitario Nazionale spesso non sarebbe in grado di garantire servizi adeguati. “Il progressivo definanziamento del Servizio Sanitario nazionale – si legge in una nota – ha creato inefficienze che portano ad allungare le liste di attesa e incentivano lo sviluppo di un’offerta privata spesso concorrenziale, tanto per il costo quanto per i tempi di risposta”.
 
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