Il titolare del dicastero di Lungotevere Ripa ha illustrato, alla presenza del premier Giuseppe Conte, i risultati conseguiti bei primi 100 giorni dell’Esecutivo

“La stagione dei tagli alla sanità è definitivamente conclusa. Due miliardi in più per il fondo sanitario con questa Legge di bilancio sono un primo impegno e un investimento di 10 miliardi per la sanità da qui alla fine della legislatura, come annunciato dal premier, è un fatto storico”. Lo ha detto il ministro della salute Roberto Speranza alla conferenza stampa sui primi 100 giorni del governo in materia di sanità.

Il Ministro ha illustrato i provvedimenti messi a punto dal momento dell’insediamento del Governo insieme al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

A partire dall’aumento di 2 miliardi per il Fondo sanitario nazionale del SSN all’abolizione del superticket, passando per  lo stanziamento di 2 miliardi per l’edilizia sanitaria con ammodernamento dei luoghi di cura, nuovi macchinari e infrastrutture telematiche.

E ancora, tra i risultati conseguiti, Speranza ha ricordato le risorse aggiuntive (moltiplicate per 6) per le assunzioni nel SSN di medici, infermieri e personale sanitario; la stabilizzazione dei precari (32mila medici e infermieri e 1600 ricercatori di Irccs e Izs); più forza ai medici di famiglia con lo stanziamento di 235 milioni per l’acquisto di strumentazione di diagnostica di primo livello negli oltre 50mila studi di medici di famiglia e pediatri di libera scelta; più servizi in farmacia con 50,6 milioni in due anni per ampliare in tutta Italia la sperimentazione della farmacia dei servizi; più libertà di scelta con l’operatività della Legge sul biotestamento.

Il  Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha sottolineato come l’attenzione che il governo sta riservando a questo comparto sia significativa.

“Abbiamo una strategia chiara – ha evidenziato il Premier – l’obiettivo è tutelare il diritto alla salute previsto in Costituzione con prestazioni sempre più adeguate, servizi sempre più efficienti, lotta a tutte le diseguaglianze che diventano ancora più intollerabili in questo settore. Sono diseguaglianze territoriali, sociali. Per noi rafforzare questo comparto – ha aggiunto – è il massimo strumento di coesione che questo Paese possa esprimere ma è anche la cartina di tornasole per misurarne il grado di civiltà. Obiettivo è arrivare a dieci miliardi di investimenti nel settore da qui al 2023″.

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