Anticipate dal Sole24Ore, sono tante le novità con le quali si aggiornano le linee guida ferme al 2001: una rivoluzione che velocizzerà i tempi d’attesa e migliorerà il trattamento dei pazienti
Anticipato dal Sole24Ore, il documento che va ad aggiornare le linee guida sul triage ospedaliero introduce importanti novità e punta sulla revisione di quelli che sono attualmente i percorsi di accesso alle cure in emergenza. L’obiettivo è quello di semplificare il lavoro dei pronto soccorso, dando tempi certi di attesa ai cittadini e valorizzando il ruolo degli infermieri che, in base alle nuove disposizioni, potranno somministrare farmaci.
Le linee guida attualmente in vigore risalgono al 2001: ora, secondo il nuovo triage, si dovrà dire addio ai colori per passare ai codici numerici da assegnare in ordine decrescente da 1 a 5 per certificare il livello di priorità del paziente (1 per la massima emergenza, 2 per l’urgenza, 3 per l’urgenza ‘differibile’, 4 per l’urgenza ‘minore’ e 5 per le ‘non urgenze’).
Questi codici numerici corrispondono anche a tempi di attesa ben precisi: chi sarà valutato come “urgente”, infatti, non dovrà attendere più di 15 minuti. I casi meno urgenti, non potranno comunque andare oltre – rispettivamente – i 60, 120 e 240 minuti.
Ma il paziente in sala d’attesa, non sarà “abbandonato a se stesso”, anzi, dovrà essere rivalutato in maniera costante, in modo che il triage possa essere aggiornato nel caso di una eventuale evoluzione della sua condizione clinica.
Centrale sarà, allora, il ruolo degli infermieri che avranno maggiori competenze in questo ambito assistenziale, a patto che abbiano maturato almeno sei mesi di esperienza lavorativa in pronto soccorso, oltre ad aver svolto un periodo di formazione abilitante al triage.
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