Pulizia superficiale della strada e presenza di un cantiere rendono il Comune responsabile del sinistro, tuttavia la conoscenza dei luoghi riduce il risarcimento per il motociclista danneggiato (Cass. Civ., Sez. VI – 3, Ordinanza n. 41749 del 28 dicembre 2021).

Viene parzialmente accolta dai Giudici di merito la domanda risarcitoria proposta dal motociclista danneggiato a causa di una caduta provocata dalla pulizia superficiale della strada.

L’accoglimento parziale è giustificato dal riconoscimento in capo al danneggiato stesso di un concorso di colpa nella causazione dell’evento ex art. 1227 c.c..

Difatti, il danneggiato conosceva perfettamente i luoghi e la presenza del cantiere stradale, pertanto la presenza sul fondo di ghiaia e sabbia non integra la causa determinante del sinistro.

In particolare, il sinistro occorso al motociclista risultava abbastanza significativo essendo lo stesso scivolato all’interno di una rotatoia a causa, appunto, di detriti sul fondo stradale, e andava a impattare violentemente con il guard-rail esterno di delimitazione.

Per tali ragioni il conducente citava a giudizio sia il Comune di Pieve Emanuele, in qualità di proprietario della strada, sia la Città Metropolitana di Milano concessionaria dei lavori stradali, per mancata adozione delle cautele necessarie.

Il Tribunale, tuttavia, ritiene non provato il nesso eziologico tra la pulizia superficiale, in particolare la presenza dei detriti, e la caduta del motociclista.

La Corte d’Appello, invece, in riforma della prima decisione, dichiara la responsabilità sia del Comune, sia della Società concessionaria e accolla al danneggiato una corresponsabilità nella causazione dell’evento del 50%.

Al danneggiato la Corte territoriale liquidava l’importo di € 132.646,50, oltre a € 1.341,21 per spese mediche, a titolo di danni patrimoniali e non patrimoniali, e respingeva il danno da riduzione della capacità lavorativa specifica per mancata prova del decremento reddituale.

Il motociclista ricorre in Cassazione lamentando il proprio concorso di colpa nella causazione dell’evento.

La Suprema Corte respinge il ricorso, confermando quando deciso dai Giudici d’Appello, e rileva come fattore dirimente la prevedibilità delle condizioni del fondo stradale, ovverosia pulizia superficiale, e la perfetta conoscenza dei luoghi da parte del danneggiato.

Riguardo il mancato riconoscimento della riduzione della capacità lavorativa specifica, viene osservata la mancata prova di asseriti redditi inferiori successivi al sinistro.

Difatti, il danneggiato, viene sottolineato, ha provato unicamente l’attività svolta negli anni 2006 e 2007 e i relativi redditi percepiti e quelli percepiti negli anni 2011 e 2012, cioè nel tempo successivo al sinistro, avvenuto nel 2010; mancano quindi i riferimenti reddituali degli anni 2008, 2009 e 2010.

Il ricorso viene integralmente rigettato con condanna alle spese di giudizio.

La redazione giuridica

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