Ricovero improprio, Ospedale di Legnano presenta un conto da 200mila euro

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Il malato, ricoverato nel 2010, doveva essere trasferito in un struttura a lunga degenza, ma per 5 anni i tutori non hanno provveduto

Nel 2010 viene ricoverato presso l’Azienda Ospedaliera di Legnano un paziente affetto da una patologia degenerativa. I medici constatano da subito che l’uomo dovrebbe essere trasferito in una struttura RSA per la lungodegenza e, essendo il paziente incapace di intendere e di volere, sottopongono la questione ai vari tutori che si succedono nel corso degli anni per la gestione del malato.

Di anni ne passano ben 5, ma nessuno dei tutori decide di intervenire nella direzione indicata dall’Ospedale che, a sua volta, non può negare ospitalità ed assistenza al ricoverato. Solo nel gennaio del 2015 si arriva ad una svolta della vicenda. Il giudice nomina come tutore del malato il sindaco di Legnano, Alberto Certinaio, il quale, nel giro di pochi giorni, provvede al trasferimento del paziente presso una Residenza Sanitaria Assistenziale.

Pur avendo sbloccato la questione, il sindaco, e quindi l’Amministrazione comunale della città lombarda, si è visto presentare dall’Ospedale un conto pari a circa 100mila euro per la spesa sostenuta dalla struttura ospedaliera a fronte di una lunghissima e ingiustificata permanenza del paziente e che il nosocomio intende recuperare. La cifra richiesta al Comune, inoltre, raddoppia tenendo conto del mancato guadagno per la struttura sanitaria, pari ad altri 100mila euro.

Il sindaco, a questo punto, ha chiamato in causa, per mano di un legale, i precedenti tutori aprendo così una controversia giuridica che rischia di protrarsi anch’essa molto a lungo.

 

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