L’organizzazione plaude all’azione politica del Ministro della Salute Roberto Speranza per la stabilizzazione dei precari attraverso l’estensione della Legge Madia al comparto sanità, ma chiede la proroga al 2020 dei termini per ottenere i criteri per essere stabilizzati

Anaao Giovani accoglie con soddisfazione la notizia della presentazione, da parte del Ministro della Salute, Roberto Speranza, di un emendamento alla Legge di Bilancio per estendere i termini per la stabilizzazione dei precari previsti con la cosiddetta Legge “Madia”. Una legge che – sottolinea l’Associazione – si applica, tra gli altri, anche al personale medico, sanitario (anche se non espressamente esplicitato nel dispositivo di legge), tecnico-professionale ed infermieristico del Sistema Sanitario Nazionale, con l’obiettivo di garantire lavoro stabile in un settore che necessita di buona occupazione.

“Ben venga estendere la possibilità per le amministrazioni di assumere a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2022, ma – commentano i giovani medici Anaao – limitare al 30 giugno 2019 la possibilità per i precari di poter ottenere i criteri per essere stabilizzati è limitante. Posticipare il termine entro cui questi lavoratori devono aver maturato almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, significa allargare di tanto la platea dei beneficiari”. 

I medici e dirigenti da anni si battono “per cicatrizzare una ferita profonda del nostro SSN rappresentata dalle sacche di precariato”.

“In questo momento storico di frammentazione e precarizzazione nel settore pubblico del lavoro medico e di fuga verso il privato, il processo della stabilizzazione avviato con la Legge “Madia” – fanno sapere – va rafforzato e migliorato. Le nostre proposte, già esposte in più sedi, non ultima quella ministeriale, puntano al superamento di un bug contenuto nella norma, rappresentato dal termine del 31/12/2017 per il raggiungimento dei requisiti idonei alla stabilizzazione. Tale restrizione temporale per il conseguimento degli anni di servizio lascia infatti fuori dal percorso di stabilizzazione tanti, troppi colleghi. Sono circa 2000 dai primi dati parziali che abbiamo estrapolato i medici e dirigenti sanitari che oggi vivono ancora nel limbo del precariato e che, grazie a tale modifica legislativa potrebbero finalmente raggiungere una stabilizzazione che ci appare come un diritto inalienabile”.

Da qui l’auspicio che i termini vengano prorogati al dicembre 2020 e che comprendano sia i titolari di contratto subordinato che quelli che vivono ancora di contratti atipici. “Certamente – concludono i professionisti di Anaao Giovani – registriamo favorevolmente l’impegno del Ministro nel segno di un ulteriore passo in avanti verso la difesa della nostra Sanità”.

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