Il presidente della Camera: “La tutela dei medici e della loro sicurezza è una priorità”; FVM: Si approvi emendamento per estendere normativa anche agli operatori sanitari che svolgono le loro funzioni all’esterno di strutture sanitarie

Nei giorni scorsi il Presidente della Camera, Roberto Fico, con un post pubblicato su facebook, ha fatto un appello alle forze politiche affinché si approvi in tempi rapidi il ddl recante “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni“. Il provvedimento già approvato dal Senato e ora all’esame delle Commissioni Congiunte II e XII della Camera dei Deputati. “La tutela dei medici e della loro sicurezza è una priorità” scrive Fico, che fa riferimento ai troppi episodi di violenza che si sono verificati in questi anni, sottolineando come il  fenomeno riguardi le strutture ospedaliere delle grandi città così come di quelle più piccole.

“La legge – voluta dall’ex ministro Giulia Grillo – è già stata approvata dal Senato, un voto unanime per un problema riconosciuto da tutti gli schieramenti e che può trovare così delle soluzioni concrete. Da pochi giorni il testo è in esame nelle commissioni Affari sociali e Giustizia di Montecitorio: per approvarlo in tempi rapidi serve un accordo fra tutti i gruppi. Il mio appello alle forze politiche – conclude il presidente della Camera – è quello di collaborare per dare una legge capace di fronteggiare l’odioso fenomeno che vede troppo spesso medici aggrediti all’interno di ospedali e pronto soccorsi”.

E proprio a Fico, nelle scorse ore ha indirizzato una lettera il presidente della FVM (Federazione Veterinari Medici e Dirigenti sanitari), Aldo Grasselli.

“Condividiamo l’urgenza” afferma il rappresentante dell’organizzazione, segnalando tuttavia “che il testo attualmente formulato non tutela gli operatori sanitari che svolgono le loro funzioni all’esterno di strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche o private, ovvero in luoghi che non possono in alcun modo essere catalogati come strutture sanitarie”. 

“In particolare – rimarca Grasselli – resterebbe escluso dalla tutela il personale dei Servizi di 118 e Guardia medica, nonché il personale dei Dipartimenti di Prevenzione nell’espletamento delle funzioni di prevenzione e controllo nei cantieri, nelle imprese, negli stabilimenti di macellazione e trasformazione e negli allevamenti”. Da qui la proposta, già presentata dalla FVM al Ministro della Salute e ai componenti della II e XII di un emendamento al testo volto ad eliminare tale lacuna.

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