Uso improprio di telefonini e cordless, entro sei mesi campagna informativa

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uso improprio di telefoni

Lo ha stabilito il TAR Lazio intimando ai ministeri dell’Ambiente, della Salute e dell’Istruzione di avviare un’attività di informazione capillare sull’ uso improprio di tali strumenti

Entro sei mesi, i ministeri dell’Ambiente, della Salute e dell’Istruzione dovranno adottare una campagna informativa sulle corrette modalità d’uso di telefonini e cordless. La comunicazione, in particolare, dovrà riguardare i rischi per la salute e per l’ambiente connessi a un uso improprio di tali strumenti. Lo deciso il Tar del Lazio, accogliendo parzialmente un ricorso proposto dall’Associazione per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog.

L’associazione si era rivolta ai giudici amministrativi per contestare l’inerzia dei ministeri a fronte di un atto di diffida del giugno 2017. Il provvedimento era diretto, tra l’altro, a promuovere l’adozione di provvedimenti finalizzati all’informazione capillare della popolazione. In relazione a tale aspetto il TAR ha accolto l’istanza della ricorrente.

Per i giudici, dagli atti depositati in giudizio, infatti, risulta che già il 16 gennaio 2012 il Ministero della Salute aveva sottolineato che il tema dei possibili rischi per la salute conseguenti all’uso del cellulare fosse alla costante attenzione del Ministero stesso.

Il dicastero di Lungotevere Ripa, in particolare, evidenziava come il Consiglio Superiore di Sanità, in un parere del 15 novembre 2011, aveva rilevato che allo stato delle conoscenze scientifiche non fosse dimostrato alcun nesso di causalità tra esposizione a radiofrequenze e patologie tumorali.  Tuttavia, rimarcava come l’ipotesi di un rapporto causale non potesse essere del tutto esclusa in relazione a un uso molto intenso del telefono cellulare. Pertanto raccomandava di mantenere vivo l’interesse della ricerca e della sorveglianza sul tema “ in attesa che le nuove conoscenze risolvano le attuali aree di incertezza”.

L’Ente di ricerca suggeriva quindi “l’avvio di una campagna d’informazione al pubblico al fine di promuovere e incoraggiare un uso responsabile del telefono, soprattutto in relazione ai bambini che tendono ad essere avvicinati all’uso del telefono cellulare in età sempre più precoce”. Il Tribunale amministrativo ha rilevato come, “nonostante il ragguardevole lasso di tempo intercorso, la preannunciata campagna informativa non risulta essere stata ancora attuata”.

I tre ministeri hanno fatto sapere di recepire  “con favore la decisione giurisdizionale, convinti della necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e di promuovere misure di prevenzione”. In una nota dichiarano di essere “già al lavoro per la costituzione di un tavolo congiunto che avrà la finalità di dare seguito a quanto deciso dai giudici amministrativi”.

 

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