Proprietà mediche dello zafferano in grado di contrastare cellule tumorali scoperte da uno studio dell’Università di Pisa.
Uno studio italiano ha evidenziato le proprietà mediche dello zafferano. L’oro rosso da sempre apprezzato in cucina è anche un alleato per la salute.
I ricercatori del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa guidati da Filippo Minutolo hanno identificato le proprietà mediche dello zafferano. La crocetina, metabolita attivo presente nello zafferano, innesca un meccanismo con cui riesce a ridurre l’aggressività delle cellule tumorali attraverso l’azione su un enzima-chiave nella glicolisi tumorale, la lattato deidrogenasi (Ldh).
Grazie alla collaborazione tra il gruppo di ricerca italiano con il gruppo del professor Paul J. Hergenrother della University of Illinois at Urbana-Champaign e con il dottor Flavio Rizzolio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, è stato possibile verificare che tra le proprietà mediche dello zafferano c’è la capacità della crocetina di ridurre la produzione di lattato in cellule tumorali e la loro proliferazione.
Carlotta Granchi, prima autrice dello studio, ha spiegato che “La crocetina non è purtroppo disponibile, né facilmente isolabile da fonti naturali quindi è stata messa a punto una metodologia sintetica per la sua preparazione: la crocetina artificiale, del tutto identica per struttura a quella naturale, ha dimostrato una notevole abilità di inibire l’Ldh“.
La ricerca si inserisce nel filone degli studi sul trattamento “metabolico” dei tumori ma “chiaramente né lo zafferano, né la crocetina potranno mai sostituire le varie terapie antitumorali approvate per l’uso clinico – specifica Filippo Minutolo – comunque possono sicuramente costituire un utile ausilio alimentare nella prevenzione delle neoplasie e, se validati da opportuni studi clinici, potranno in futuro contribuire ad aumentare l’efficacia dei regimi terapeutici utilizzati per diversi tipi di tumore”.
La scoperta delle proprietà mediche dello zafferano è stata presentata al “First Congress on Edible, Medicinal and Aromatic Plants (Icemap 2017)” svoltosi a Pisa lo scorso giugno e pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry della American Chemical Society.
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