L’addome presenta una muscolatura complessa e fondamentale per stabilizzare tutto il bacino

La muscolatura addominale è molto più complessa di quello che normalmente si crede. Infatti, oltre alla conosciutissima tartaruga (muscolo retto dell’addome) abbiamo anche gli addominali obliqui, due per lato di cui uno interno ed uno esterno e per finire il muscolo trasverso dell’addome, profondissimo rispetto agli altri, che assolve ad una funzione davvero speciale che vedremo più avanti.

Oggi iniziamo con il primo più esterno e più vistoso di tutti: il retto dell’addome. Questo muscolo permette al bacino di ruotare all’indietro (retroversione) ed al torace di flettersi in avanti. Questi due movimenti possono essere eseguiti se una delle due estremità rimane ferma. Il muscolo retto addominale dunque avvicina il torace al bacino e viceversa… è per questo che viene definito anche muscolo della riproduzione! Inoltre, la muscolatura addominale è fondamentale per stabilizzare tutto il bacino e quindi anche per prevenire il mal di schiena.

Cosa aspettare ancora, vediamo di seguito due comodi ma efficaci esercizi per rinforzare la “tartaruga”.

Esercizio 42RM – Petto verso le ginocchia

Sdraiati al suolo con la pancia rivolta verso l’alto (supino/a) fletti le ginocchia e solleva i piedi da terra. Immagina di poggiare i polpacci sul piano di una sedia e mantieni questa posizione. Ora poni le mani dietro alla nuca e falle scendere dietro il più possibile come se avanbraccia e braccia fossero un cuscino per il capo. A questo punto solleva il busto come se volessi raggiungere le ginocchia con il petto. Esegui questo movimento 15 volte.

Esercizio 43RM – Ginocchia al petto

Sdraiati al suolo con la pancia rivolta verso l’alto (supino/a) fletti le ginocchia e solleva i piedi da terra. Immagina di poggiare i polpacci sul piano di una sedia e mantieni questa posizione. Ora poni le mani a terra mantenendo le braccia lungo i fianchi. A questo punto sollevando il bacino da terra cerca di portare le ginocchia verso le spalle. Esegui questo movimento per 15 volte.

Dr. Paolo Scannavini

pscannavini@gmail.com

Fisioterapista e Kinesiologo

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