La Procura di Palermo ha disposto la riesumazione della salma di un 75enne morto lo scorso ottobre per un arresto cardiocircolatorio prima dell’intervento di colecistectomia a cui avrebbe dovuto sottoporsi. Si ipotizzano responsabilità dei sanitari nelle fasi della rianimazione

“Causa mal posizionamento del tubo oro-tracheale in esofago si procede a estubazione e reintubazione durante le manovre cardio rianimatorie”. E’ quanto sarebbe scritto, in base a quanto riportato da Livesicilia, nella cartella clinica di un paziente di 75 anni, morto nell’ottobre del 2019 per un arresto cardiocircolatorio in ospedale a Palermo.

A distanza di mesi dal decesso i parenti hanno deciso di presentare un esposto in Procura per fare piena luce sull’accaduto e verificare la sussistenza di eventuali profili di responsabilità da parte di chi si prese cura del loro caro nelle sue ultime ore di vita. Il pubblico ministero ha quindi deciso di procedere con la riesumazione della salma sulla quale verranno effettuati i riscontri autoptici.

In base a quanto riferito dai familiari, l’uomo era stato ricoverato per un intervento di colecistectomia.

Gli esami pre-operatori avrebbero confermato le sue buone condizioni di salute. La sera prima dell’intervento gli sarebbero stati somministrati dei farmaci endovena, tra cui un antibiotico. A quel punto il viso e il corpo del paziente avrebbero iniziato ad arrossarsi e le sue condizioni sarebbero precipitate, sino al decesso, sopraggiunto – si ipotizza – come conseguenza di una reazione allergica.

Ma i dubbi dei congiunti riguardano anche la fase dei soccorsi e, in particolare, l’immissione di aria nello stomaco anziché nei polmoni, che avrebbe vanificato le pratiche rianimatorie. In seguito al decesso – riferisce Livesicilia – moglie e figlia della vittima non avevano acconsentito allo svolgimento dei riscontri clinici, su richiesta degli stessi sanitari della struttura palermitana, per individuare le cause della tragedia. Dopo l’acquisizione della cartella clinica, tuttavia, hanno deciso di rivolgersi alla magistratura. Si attendono, dunque, gli esiti degli accertamenti peritali.

Credi di essere vittima di un caso di errore medico? Scrivi per una consulenza gratuita a medicolegale12@gmail.com o invia un sms, anche vocale, al numero WhatsApp 3927945623

Leggi anche:

Morto dopo un intervento chirurgico all’intestino, undici medici indagati

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui