Un anziano era morto per le conseguenze di una caduta in strada dovuta ad alcune assi di un cantiere; il direttore dei lavori e il responsabile della sicurezza della ditta esecutrice andranno a processo per omicidio colposo

Due persone sono state rinviate a giudizio a Bergamo per la morte di un 81enne morto per le conseguenze di una caduta in strada nell’ottobre del 2018. L’uomo, mentre stava camminando, era inciampato in alcune assi di un cantiere per il rifacimento di un incrocio stradale lasciate per terra, cadendo rovinosamente sull’asfalto.

Nonostante l’immediato intervento del 118 e il ricovero all’ospedale Papa Giovanni, dopo cinque giorni l’anziano, cardiopatico, era morto a causa dei traumi riportati nell’impatto al suolo. Come riporta il Corriere, fatale sarebbe stato un profondo taglio al labbro che avrebbe provocato un arresto cardiaco.

Sulla base degli esiti dell’autopsia e delle testimonianze raccolte dai carabinieri, il pubblico ministero presso la Procura del capoluogo di provincia lombardo aveva aperto un fascicolo sul caso per omicidio colposo iscrivendo nel registro degli indagati i nomi di 5 persone, tutte impegnate in quel cantiere.

Secondo l’accusa, l’anziano sarebbe entrato nell’area dei lavori a causa della carente segnaletica.

Un episodio non isolato, visto pochi giorni prima un altro anziano era stato protagonista di un incidente simile, cadendo nella rete di recinzione del cantiere.

L’udienza preliminare che si è svolta nei giorni scorsi davanti al Gup ha visto il rinvio a giudizio di due dei cinque indagati. Si tratterebbe, nello specifico, del direttore dei lavori e delresponsabile della sicurezza della ditta esecutrice. Per loro il processo prenderà il via il prossimo 31 marzo.

Stralciata, invece, per vizio di notifica la posizione del direttore operativo dei lavori, mentre è stato prosciolti dalle accuse l’ingegnere capocantiere. Il quinto indagato, coordinatore della sicurezza, è invece morto per Covid a 62 anni lo scorso aprile.

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