I camici bianchi andranno a processo per il decesso di una paziente 70enne morta dopo essere stata ricoverata per una colecistite

Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Palermo ha disposto il rinvio a giudizio di quattro medici in servizio presso il Policlinico del capoluogo siciliano. Sono tutti accusati di omicidio colposo in relazione al decesso di una donna di 70 anni, morta il 12 dicembre 2017 dopo essere stata ricoverata per una colecistite acuta.

L’inchiesta era partita dall’esposto presentato dai familiari della vittima, figlie e sorelle, intenzionati a fare chiarezza su quanto accaduto alla loro cara. Le indagini hanno portato il Pubblico ministero a chiedere l’imputazione per gli indagati, accusati di non aver somministrato alla paziente un’adeguata terapia antibiotica così come di non aver eseguito l’intervento di rimozione della colecisti che avrebbe potuto salvarla.

I camici bianchi, quindi, secondo la Procura, avrebbero agito con imprudenza consistitita in particolare nel non aver predisposto, durante il ricovero alla luce dei dati clinici e di laboratorio indicativi di progressiva evoluzione verso uno stato settico con coinvolgimento multiorgano, nuova ed adeguata terapia antibiotica. Alla donna, infatti, era stato sospeso il farmaco antimicrobico per una sospetta allergia al ciproxin e al deltacortene e non era stata più ripresa, se non troppo tardi, “quando la colangite acuta non solo si era instaurata ma era ormai divenuta di grado ‘severo’ e aveva innescato la letale sepsi multiorgano”.

L’udienza preliminare è fissata per inizio marzo 2021. Intanto, i parenti della vittima hanno formulato una richiesta di risarcimento danni per un valore di un milione e mezzo di euro in sede civile.

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